(Il Romanista - P.Bruni) - Una mattinata sotto il sole e senza i sette nazionali: Burdisso, Mexes, Menez, De Rossi, Borriello, Riise e Pena. Clima caldo e qualche tifoso arrabbiato davanti a Trigoria.

E’ cominciata così la settimana della Roma dopo la giornata di riposo concessa dallo staff tecnico. Cinque giorni importanti e difficili che separeranno i giallorossi dallo “spareggio” di sabato sera contro il Napoli. Chi si aspettava di rivedere Pizarro in gruppo, purtroppo, è rimasto deluso. Il cileno, infatti, nonostante abbia aumentato i carichi di lavoro nei giorni scorsi, non ha partecipato alla sgambata insieme ai compagni. Il Pek, a metà sessione, è sceso in campo col professor Bertelli, uno dei preparatori della squadra, e si è limitato a fare scatti, appoggi e qualche slalom. Potenzialmente una brutta notizia per Ranieri, che contava di averlo a disposizione fin da subito e di valutarne l’eventuale impiego per il match contro la squadra di Mazzarri. Difficile, alla luce dei fatti, intuire se il numero 7 potrà essere inserito nella lista dei convocati per il campionato. Una decisione verrà presa nelle prossime ore, anche se la sensazione è che il suo ritorno al calcio giocato possa essere rimandato direttamente alla sfida Champions con lo Shakthar Donetz di mercoledì.

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Capitolo Totti. Il capitano neppure ieri era sul terreno di gioco del Bernardini, segno evidente che l’influenza della settimana scorsa lo ha notevolmente debilitato e non si è voluto rischiare una possibile ricaduta. La sua presenza per l’anticipo di sabato non sembra però essere in dubbio, anche perché la voglia di giocare, segnare e prendere per mano la Roma è sempre più grande. Oggi, se non ci saranno ulteriori intoppi, ritornerà ad allenarsi. Discorso simile per Simone Perrotta, anche lui rimasto a riposo per un attacco febbrile, lo stesso che l’aveva colpito poche ore prima di scendere in campo a San Siro. In attesa che il giudice sportivo decida se annullare l’ultima giornata di squalifica a Mexes e che ritornino i giocatori impegnati nella amichevoli internazionali, sembra essere sempre in alto mare la formazione da schierare col Napoli. Senza Burdisso squalificato e con un’immaginaria spada di Damocle poggiata sulla testa del francese, si pone il problema di chi affiancherà Juan. Le possibilità, ad oggi, sono tre: arretrare De Rossi, rilanciare Loria o spostare Cassetti. La prima ipotesi può essere percorribile se si riesce a recuperare Pizarro. La seconda, fondamentalmente, appare quella più logica. L’ultima, invece, sarebbe subordinata ad un impiego sulla fascia destra di Rosi: possibile, ma non probabile. Interrogativi che, per forza di cose, vanno a riflettersi pure sull’attacco.

Se Totti ce la farà, Ranieri potrebbe orientarsi verso un tridente formato dal numero 10, Vucinic e Menez. Non è da scartare, però, l’idea che il tecnico di San Saba torni al 4-4-2, proprio per contrastare meglio il centrocampo a cinque degli azzurri. In quel caso Fabio Simplicio agirà da vertice alto del rombo e il capitano andrebbe a far coppia con Borriello. In panchina Menez e Vucinic pronti ad entrare nella seconda metà dell’incontro.

 

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