Totti, il silenzio fa rumore. La squadra è tutta con lui

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – F.Ferrazza) L’eco delle polemiche seguite alle dichiarazioni rilasciate da Franco Baldini a “La Repubblica” su Francesco Totti (“Deve liberarsi della sua pigrizia e di chi usa il suo nome a sua insaputa, guardando solo al calcio senza occuparsi di altro”) scuote anche la tranquillità di Riscone. I tifosi ne parlano, nello spogliatoio se ne discute.

Il capitano romanista continua a seguire la strada del silenzio, nessuna dichiarazione, nessuna conferenza organizzata, come invece era solito rilasciare durante ogni ritiro.

 

DIFESA TOTTI – È di Marco Cassetti, tra i migliori amici di Totti nello spogliatoio, la prima voce ad alzarsi a difesa del numero dieci. “Purtroppo non ho conosciuto Baldini nell’era precedente e quindi non posso giudicarlo. Posso però giudicare Francesco, perché lo conosco da qualche anno: mi sembra abbia dimostrato sul campo chi è, anche l’anno scorso, quando ha superato il record di gol in campionato di Baggio, e non mi sembra che si possa attaccare. Sono due persone adulte e vaccinate, se avranno qualcosa da dirsi lo faranno tra di loro. Comunque non credo sia stata un’affermazione contro Totti, può essere interpretata in tanti modi, anche come uno stimolo e sinceramente non capisco il grande fracasso che se ne sta facendo”.

DE ROSSI – Ma non solo Totti catalizza le attenzioni (e preoccupazioni) della tifoseria. Daniele De Rossi continua a essere corteggiato dai club di mezza Europa, in particolare dal City di Mancini. Ingaggi faraonici che farebbero girare la testa a chiunque e che mettono in imbarazzo la società a stelle e strisce. La Roma si ritrova in casa il gioiello più prezioso (insieme a Totti) con il contratto in scadenza tra un anno e con la difficoltà di non potergli offrire più di una certa cifra (4milioni tra bonus e incentivi vari). La necessità di dover far crollare il monte ingaggi rende difficoltosa la trattativa con il ragazzo, che a Riscone è uno di quelli già più dentro al progetto di Luis Enrique, tecnico nel quale si ritrova, perché molto vicino al suo carattere e al suo modo di vivere il calcio. NUOVO TATUAGGIO – De Rossi è concentrato, sorride, oggi si è fermato una ventina di minuti a firmare autografi, sfoggiando un curioso nuovo tatuaggio sul polpaccio destro: un triangolino con lo sfondo giallo, di quelli che segnalano il pericolo, con all’interno stilizzato un piccolo calciatore che entra in tackle scivolato sulla gamba di un altro. Solitamente coperto dal calzino, il divertente tatuaggio ha incuriosito i tifosi, mentre Daniele firmava centinaia di cappellini e palloni.

DA RANIERI A LUIS – Ma in ritiro, tra qualche polemica e situazione da risolvere, tutta l’attenzione continua a essere catalizzata da Luis Enrique. Il tecnico insiste quasi con ossessione sugli schemi, sul possesso palla e sui passaggi rasoterra, non effettuando una preparazione (considerata tradizionale e superata) che preveda fondo e ripetute. Un po’ come accadeva un anno fa con Ranieri, per questo motivo duramente criticato. È Cassetti a confermare questa inattesa linea di continuità. “Come aveva anticipato mister Ranieri, c’è questa idea di preparazione senza dover fare le corse lunghe, anche perché il campo non è più di 100 metri. Loro lavorano con questo metodo in cui credono e dobbiamo quindi crederci anche noi, poi valuteremo quel che viene durante l’anno. Anche per noi è una novità tutta da scoprire. E poi io, dopo la preparazione che ho fatto in passato con Zeman, sono a posto tutta la vita!”.

PRIMO INFORTUNIO – E’ di Perrotta il primo infortunio in ritiro. Il centrocampista ha preso una brutta botta in allenamento alla caviglia, che l’ha costretto a lasciare il campo. Non sembra nulla di grave, ma dovrà effettuare un po’ di fisioterapia e lavoro differenziato. Uscito dal campo Perrotta, al suo posto è “entrato” Luis Enrique. Già, il tecnico, non avendo altri uomini a disposizione, si è infilato la maglietta da giocatore e ha cominciato a lavorare con i suoi ragazzi.

ENTUSIASMO LUIS – L’allenatore asturiano ha conquistato tutti i circa mille tifosi che quotidianamente seguono la nascita della Roma tra le Dominiti facendo un vero e proprio bagno di folla. Invitato dagli organizzatori del ritiro, Luis ha giocato a biliardino, insieme a qualcuno del suo staff, nel villaggio adiacente al campo d’allenamento, adibito per ospitare la tifoseria. “Che bello, grazie a tutti”, le parole dell’allenatore alla gente che gli dedicava cori e applausi. “I giocatori hanno bisogno del vostro supporto, per favore”, e giù un’ovazione, culminata con l’inno di Venditti, “Roma Roma”, sparato dagli altoparlanti e accennato da un Luis Enrique emozionato.

HEINZE A UN PASSO – Si avvicina l’annuncio del tesseramento di Heinze e del via libera del Barça per Bojan, domani arriverà in ritiro il difensore spagnolo Josè Angel. Sul fronte portiere, sfuma definitivamente Kameni (l’Espanyol ha comunicato che è fallita la trattativa con la Roma) si attende l’ultima risposta dell’Ajax per Stekelenburg. La Roma ha comunicato un out out al club olandese, che rischia altrimenti di perdere il giocatore tra un anno a parametro zero. Intorno ai sette milioni l’offerta dei giallorossi, nelle prossime ore se ne saprà di più.

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