Tessera tifoso, primi guai. Osservatorio straordinario

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – F.Bianchi) Chiarezza e trasparenza: ecco cosa ci vuole nel progetto della tessera del tifoso. Da quest’anno, come noto, tocca ai club: il Viminale, pur soddisfatto di come è andata la prima stagione (meno incidenti), si è fatto da parte.

Ma ecco che sorgono subito i primi equivoci: la Roma ha fatto un abbonamento senza tessera del tifoso. Un messaggio che fa piacere all’avvocato Lorenzo Contucci, legale di tanti ultrà: “Io sono sempre stato contrario alla tessera e questa è la prima vittoria”. Ma che causa anche polemiche e sospetti: anche il Bologna, la Lazio e il Napoli ora vogliono copiare la Roma.

Le procedure, comunque, non escludono il controllo dei dati anagrafici e anche della “buona condotta”: secondo il Viminale quindi le norme previste per la tessera del tifoso non vengono aggirate. Ma è necessario, quanto prima, un chiarimento ufficiale per evitare equivoci e, soprattutto, per rispetto dei tifosi (cosa che in passato sovente è mancata). L’Osservatorio del Viminale, forse già la prossima settimana, dovrebbe riunirsi in seduta straordinaria. Proprio per evitare che possano sorgere errori di percorso.

Come si farà, ad esempio, con le trasferte? Il ministro Maroni era stato chiaro: si va solo con la tessera del tifoso. A meno che i club si facciano carico dei loro tifosi non tesserati. Questa divisione fra buoni e cattivi (presunti, ovviamente) è semplicemente assurda. La stagione sta per iniziare, i club sono impegnati a mettere soldini in cassa con la campagna abbonamenti: ma vorremmo sapere quali sono le facilitazioni previste per i tifosi che fanno la famigerata tessera. Ripeto: deve essere uno strumento non contro le tifoserie, ma a favore (come previsto d’altronde nello spirito iniziale) e non deve essere nemmeno l’occasione per fare business. Tocca ai club quindi svegliarsi.

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