Tesoretto Roma, De Rossi via: 30 milioni. Ecco Cissokho e Kjaer

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – M.Cecchini/F.Di Chiara) Tensostrutture &Spettacolo. Una ventina d’anni fa, Vittorio Gassman vi si travestiva da capitano Achab per andare a caccia di Moby Dick.

Ambientazione analoga per Roberto Benigni che, sulle orme di Dante Alighieri, più recentemente ha portato all’inferno i vizi della nostra politica. Adesso, invece, è il turno di Thomas DiBenedetto: una tensostruttura a Trigoria sarà il cielo di stoffa che giovedì ospiterà la prima uscita pubblica ufficiale del presidente in pectore. C’è da aspettarsi un dramma alla Melville o dei sorrisi in salsa americana? Dipende. «Anche i circhi usano le tensostrutture» sussurrano a Trigoria, alludendo alla difficile gestione di una società bicefala (vedi la pochade sulla comunicazione a segmenti) e alla probabile presenza di nani e ballerine che l’Evento trascinerà con sé.

CASO DE ROSSI Ma ci sarà poco da ridere se la Roma dovesse cedere alle lusinghe del Manchester City. Ormai è certo: visto che il feeling tra Daniele De Rossi e la nuova dirigenza stenta a decollare (tant’è che il rinnovo «a vita» ormai non è più una priorità), il club di Roberto Mancini— oltre al Chelsea— è pronto ad un’offerta che potrebbe fare breccia: 30 milioni. Sull’argomento da Trigoria alzano un muro, ma non è un caso che torni alla ribalta la pista Sandro (Tottenham), vero pallino del d. s. Sabatini, anche se considerato incedibile dal club londinese.

CISSOKHO & KJAER Attenzione, però, perché la Roma non pensa solo alle cessioni. Oltre al centrocampista Axel Witsel (Standard Liegi), il vero nome nuovo è Aly Cissokho, 23 anni, del Lione, che due stagioni fa fu ad un passo dal Milan. Il francese ha un contratto fino al 2014 e una valutazione non inferiore ai dieci milioni, ma affidarsi solo al giovane Josè Angel, panchinaro dell’Under 21 spagnola, sembra un azzardo e così Sabatini si è mosso, non perdendo di vista però il discorso del centrale. Per questo, soprattutto se Gastaldello dovesse finire al Wolfsburg, la Roma è pronta a forzare i tempi per avere Kjaer, prima scelta davanti ad Ogbonna.

VERTICE PER IL PORTIERE Stasera, comunque, il d. s. accoglierà a Trigoria Luis Enrique ed il suo staff in attesa del raduno previsto per domani. Momento giusto per fare il punto sul portiere. Meglio Stekelenburg (gradito a Sabatini e Baldini) oppure Kameni (sponsorizzato dagli spagnoli e dai dirigenti ansiosi di tagli al bilancio)? In realtà ci sarebbe anche Romero, portiere dell’Argentina: la Roma ce l’ha in mano, ma pare convinca ancora meno.

MENEZ & VUCINIC In ogni caso, c’è bisogno di liquidità, e così ben venga l’ormai palese interesse del Psg per Menez. Ovvio che il pezzo più pregiato resti Vucinic, che oggi incontrerà il suo manager Lucci. L’attaccante innanzitutto spera in un ritiro sereno ma, soprattutto, in un futuro lontano. E la Juve resta in agguato.

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