(Il Messaggero) Com’era prevedibile non è stato facile per Tagliavento tenere in pugno il derby. L’arbitro di Terni ha incontrato molte difficoltà (è però riuscito a sfatare il tabù derby con la Lazio), soprattutto nella gestione dei cartellini nel primo tempo, quando ha mostrato il giallo soltanto ai giocatori giallorossi.

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Perrotta (entrata da dietro), Osvaldo (quando ha mostrato la maglia con la scritta) e De Rossi (non si ferma su Marchetti in uscita) vengono puniti, mentre Biava viene graziato per un’entrata a centrocampo. Anche Ledesma non viene punito per un braccio alzato sul volto di Pjanic. Manca un giallo a Rosi per un piede a martello su Radu (entrambi lasceranno il campo prima del tempo).

Regolare la rete della Roma: Osvaldo è tenuto in gioco da Dias quando parte l’assist di Pjanic. C’è il fallo in area di Kjaer su Brocchi, in occasione del rigore concesso alla Lazio. Il danese trattiene per un attimo l’ex milanista lanciato a rete, poi però il laziale si getta in area come con un tuffo, accentuando vistosamente la caduta. Concesso il rigore, è corretta la decisione di Tagliavento di mostrare il rosso al difensore della Roma: era chiara azione da gol. Nel finale tanta fatica per l’arbitro di Terni che sorvola su troppi falli. Sul gol vincente la posizione di Klose è regolare perchè è in linea con Cassetti. Espulso Reja per la sua esultanza esagerata.

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