Taddei: «Ho detto tanti no pur di sposare la Roma»

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – F.Velluzzi) – Mattina in palestra, pomeriggio al campo di calcetto, protagonista del «Torneo Carpisa» , dove corre più di tutti e dribbla anche più di tutti. Bastano questi piccoli particolari per capire che Rodrigo Taddei, a 31 anni, ha la stessa voglia del primo giorno in giallorosso nell’estate del 2005.

Voglia di Roma, soprattutto perché di Roma e della Roma è innamorato: «Valentina, la mia compagna, è romana e io a questa città, a questo club, ai Sensi devo tutto» . L’altra sera Rodrigo si è commosso in diretta tv alla trasmissione «Calciomercato» . «Sì, ma questa famiglia mi ha dato tanto, tutto, mi ha permesso di entrare nell’elite del calcio mondiale, mi ha fatto un contratto importante» .

Fino al 2014, sembra un matrimonio…

«Vorrei chiudere alla Roma. Perché per questo club ho rifiutato tante proposte e perché mi trovo benissimo» .

Scelga due simboli.

«La basilica di San Pietro e la carbonara che mi piace tantissimo. Ma a Roma ogni giorno scopri qualcosa di nuovo e di bello» .

L’allenatore a cui deve di più?

«Ne ho avuti tanti, ma Spalletti è quello che mi ha insegnato e mi ha dato tanto. La stima per lui è enorme» .

Detto del passato, pensiamo al futuro. Come procede?

«Leggo un po’ i giornali e penso che la società si stia muovendo bene. L’obiettivo è cercare di migliorarci. Dobbiamo tentare il tutto per tutto per riuscire a centrare il traguardo della qualificazione alla Champions League. È difficile, ma ci possiamo provare» .

L’eventuale perdita di Mirko Vucinic non agevolerebbe la missione.

«Sarebbe una grossa perdita, perché oltre a essere un giocatore di valore è importante dentro lo spogliatoio. E io gli sono proprio amico» .

Arriverebbe Bojan Krkic.

«Si leggono tanti nomi. Ma una cosa va sottolineata: chi viene alla Roma deve dare sempre il cento per cento. E sopportare i fischi di un pubblico esigente che, però, ci segue con una passione incredibile. Se i tifosi capiscono che durante i 90 minuti in campo dai tutto, non ti criticano» .

Lei, infatti, non si risparmia mai…

«Io corro tanto e per questo mi alleno anche in vacanza» .

Lo scorso torneo in 23 partite niente gol. Si rifarà quest’anno?

«È vero, ma quando li faccio sono belli. Ne ho realizzato solo uno in Coppa Italia alla Juve, ma valeva… Proverò a rifarmi perché il gol è importante, ma la squadra è ciò che conta di più per me» .

Totti può essere ancora decisivo?

«Assolutamente. Francesco è un giocatore importante, ma soprattutto si porta sempre dietro tre avversari e poi con la palla al piede la mette ancora dove vuole. Se è in forma basta seguirlo, e tutto gira a meraviglia» .

Taddei, è pronto per Luis Enrique?

«Io parlo portoghese e lui spagnolo, ma sono sicuro che ci capiremo senza problemi. Io problemi con i precedenti tecnici non ne ho mai avuti. E non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura con il nuovo allenatore»

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