Stekelenburg è più vicino. L'Ajax dà il via libera

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – B.De Vecchi) L’addio di Menez avvicina Stekelenburg. Questa dovrebbe essere la settimana buona per cercare di accorciare la distanza tra domanda e offerta.

La Roma, questo è certo, farà di tutto per prendere il numero uno dell’Ajax. La società giallorossa è forte dell’accordo con il giocatore. Stekelenburg ha fatto sapere all’Ajax che non intende rinnovare il contratto che lo lega ai Lancieri fino al 2012. Ieri, lo ha ammesso anche il team manager degli olandesi, David Endt. «Maarten vuole partire – ha spiegato Endt a “Centro Suono Sport” – ha detto di essere disponibile a lasciare la nostra società, e questo è comprensibile perché ha visto partire tanti amici con i quali è cresciuto. Gioca con noi da quasi 15 anni. Ma dopo aver visto gli altri andare all’estero, anche lui è tentato da questo tipo di avventura. Noi possiamo anche capirlo, non ha senso tenerlo contro voglia. Abbiamo anche un altro portiere, un secondo molto forte e vorremmo accontentare Maarten che ha fatto 8 anni in prima squadra da grande professionista. E quando andrà via – avverte Endt – costerà qualcosa». Il portiere, continua il team manager dei Lancieri, è fisicamente integro. «L’infortunio? Ha già giocato alcune partite con noi. Alcune amichevoli. Abbiamo voluto essere molto cauti negli ultimi mesi dopo il suo infortunio, perché era troppo delicato rischiare. Ma ora ha recuperato completamente».

Il portiere è stato convocato oggi dall’Ajax per un’amichevole. Ma partirà. Questa sarà la settimana decisiva. La Roma non vuole gettare i soldi della cessione di Menez dalla finestra. Il club vuole pagare il giusto prezzo per un giocatore in scadenza di contratto. Ma senza dilapidare la somma incassata. Tra quello che chiede l’Ajax e l’offerta della Roma c’è ancora un discreto gap. Si parla di qualche milione. Un ostacolo sono i bonus a rendimento. La Roma lavorerà nei prossimi giorni per trovare una soluzione. Le alternative esistono, ma non sono valide come il portiere titolare della nazionale olandese. La Roma ha già fatto la sua scelta. Ha scartato Kameni, che pure era voluto dallo staff tecnico. A Luis Enrique e De la Pena è stato spiegato quali potevano essere le conseguenze di un errore di Kameni, magari durante una delle sue prime partite con la maglia giallorossa: bordate di fischi e quell’ironica tipicamente romana che è in grado di atterrare un bue. Conseguenze che invece non ci sarebbero se a commettere quello stesso errore fosse Stekelenburg.

Intanto, domani Julio Sergio approderà al Lecce. Ha già salutato i compagni. È stato il miglior terzo portiere che la Roma abbia mai avuto. Questo è poco ma sicuro.

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