Stekelenburg chiude il caso: “Roma eccomi”

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) La nuova società è una specie di esperimento genetico— un lupo a due teste, entrambe concentrate sugli affari— e così il poveroWalter Sabatini si è ritrovato ad dover infrangere la promessa fatta in ritiro: «Alla ripresa degli allenamenti la Roma avrà un nuovo portiere» .

Ieri a Trigoria, invece, a parare si sono trovati i dirigenti. Parare un caso che stava per nascere: il caso Stekelenburg. Garanzie Dall’Olanda, infatti, l’estremo difensore, assicurando di essere pronto a giocare la Supercoppa, diceva malinconico: «Non è stato ancora concluso L’olandese oggi sosterrà le visite mediche e incontrerà la squadra a Trigoria Attacco: seguiti pure Leandro Damiao e Douglas Costa. E Raiola propone Balotelli… niente. È fastidioso che ci voglia tanto tempo. La chiarezza sarebbe meglio per tutte le parti» . Più che chiarezza, accordi su fidejussioni (al posto del «patronage» proposto dai giallorossi) e rateizzazioni, visto che la dirigenza dell’Ajax — scottata nel 2003 dal caso Chivu — non intendeva mollare, Alla fine la Roma ha trovato una soluzione che accontentasse gli olandesi e così nel pomeriggio il tecnico Frank de Boer apriva il cuore alla speranza dei tifosi giallorossi. «Manca solo una garanzia bancaria da parte degli italiani per accendere il semaforo verde. E questo può accadere da un momento all’altro» . Così è stato, tant’è ieri sera poco prima delle 23, il portiere è sbarcato a Fiumicino insieme al suo procuratore Jansen e la moglie Kim per effettuare stamattina le visite al «Gemelli» . Curiosità: dall’Olanda si dice che adesso Sabatini dovrà aiutare Romero— che era stato bloccato per sicurezza a trovare una sistemazione, altrimenti dovrà pagare una penale di un milione, ma da Trigoria (ovviamente) si smentisce. Curiosità bis: l’agente di Romero è Raiola. Detto che l’operazione sarebbe costata 3,5 milioni (di cui uno al procuratore), sempre lo stesso agente aveva proposto a Sabatini di prendere Balotelli, magari in prestito, ma il d. s. — frenato dall’ingaggio e dalle ruggini con Totti— ha dovuto malinconicamente declinare. Tre piste brasiliane Inutile dire che adesso il denaro avuto per Vucinic sarà reinvestito sul mercato. Detto che al momento le priorità sarebbero più un centrocampista (Fernando del Porto?) o un difensore centrale (Kjaer del Wolfsburg?), un altro attaccante servirà. Ebbene, Sabatini segue tre brasiliani. Ha già un accordo con Nilmar, anche se il Villarreal non vuole più cederlo perché dice che la Roma ha perso troppo tempo per muoversi. Si segue anche Douglas Costa (Shakhtar), ma il d. s. è rimasto spiazzato dalla pubblicità data alla cosa da Lucescu. Il nome più fresco, però, è quello di Leandro Damiao, 21 anni dell’Internacional di Porto Alegre, che può giocare anche da centravanti (alla Gilardino). Il ragazzo è extracomunitario, ha un contratto fino al 2016 e una clausola di 50 milioni, ma Sabatini è convinto si prenda con 15, a patto che si riescano a cedere all’estero quanto prima Barusso e Simplicio per liberare posti. Corte a Borriello Da segnalare, poi, come continuino i sussurri dell’interessamento del Psg per Borriello. E a questo proposito ieri il suo manager Cavalleri ha detto: «L’interesse è concreto, ma non niente è deciso. C’è una grande stima da parte di Leonardo, però niente più di questo» . Certo che dopo le partenze di Menez e Vucinic, dare l’addio a Borriello significherebbe ricostruire completamente l’attacco, ma la nuova Roma non ha paura di queste sfide. Sempre che il lupo a due teste, oltre che per gli affari, cominci a trovare tempo per pensare al futuro immediato.

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