Spalletti: “La Roma del 2006 meritava una sorte migliore”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Si rincorrono opinioni e pa­reri sull’ennesima bufera legata alla vicenda calciopoli, tornata alla ribal­ta dopo le nuove intercettazioni emerse nel 2010 dal processo di Na­poli.

Luciano Spalletti, ex allenatore della Roma, che ieri pomeriggio è passato casualmente in via Allegri a Roma, davanti agli uffici Figc dove era in corso il Consiglio Federale, è tornato sull’argomento: «Non ho let­to nulla della relazione di Palazzi sullo scudetto 2006, sono a Roma so­lo perché mio figlio si è appena iscritto all’università. Posso solo di­re che la mia intercettazione – citata da Palazzi, risalente all’epoca in cui il toscano era sulla panchina del­l’Udinese –si riferisce a una telefo­nata ricevuta da me, e non fatta, an­che se poi l’hanno trascritta un po’ come gli pare…». Poi l’allenatore del­lo Zenit ha aggiunto: «Per me non c’è alcun problema e nemmeno per la Roma, e per il calcio sarebbe meglio che non ne avessero nemmeno gli al­tri. Lo scudetto 2006 alla Roma? Pen­so che con me e prima di me la squa­dra abbia fatto un buon lavoro, in quel periodo avremmo meritato maggior sorte, i tifosi non hanno rac­colto nella giusta misura per quanto prodotto dalla squadra in quel perio­do» . Alla fine Spalletti ha anche fat­to gli auguri alla nuova società e al nuovo allenatore.

IL DIRIGENTE –Il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, è stato laconico: «Per farsi un’idea chiara della questione bisogna pri­ma leggere con attenzione il docu­mento di Palazzi. Se sia giusto vota­re in Consiglio Federale? Non lo so…» .

IL PRESIDENTELotito ha risposto co­sì, ieri, a chi gli chiedeva una repli­ca alle parole di Bruno Conti a que­sto giornale («Lo scudetto 2006 l’avrebbe meritato la Roma, per il gioco e per il comportamento» ) . Il patron laziale: «Se andiamo dietro alle dichiarazioni di tutti, a va a fini­re che lo scudetto appartiene a tutti».

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