Si tratta a oltranza. DiBenedetto qui domani?

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista-F.Bovaio) Incontri positivi. DiBenedetto potrebbe tornare a Roma domani. Per firmare il giorno dopo o comunque entro il 31 luglio. Potrebbe, il condizionale è d’obbligo.

Perché il leader della cordata americana, che anche ieri è stato in conference call con gli uomini dello studio legale Tonucci, verrà solo al momento giusto. Ovvero, quando sarà stato trovato un accordo definitivo con Unicredit.

I manager che la cordata ha inviato apposta a Roma per raggiungere un’intesa, Sean Barror e Mark Pannes, hanno tenuto ieri due riunioni fiume. In mattinata con l’avvocato Cappelli, presidente del Cda giallorosso e trait d’union con la banca. Nel pomeriggio, appunto, con l’avvocato Mauro Baldissoni, uomo di punta dello studio Tonucci e membro del Cda As Roma. Non ci sarebbe stata ancora la fumata bianca. E nemmeno quella grigia. Le parti stanno lavorando per ridurre le distanze sulle cifre definitive dell’intesa. C’è piena sintonia sulla necessità di dover intervenire in maniera più massiccia sul piano di finanziamento biennale. E per farlo servirà una ricapitalizzazione quasi doppia rispetto ai 35 milioni previsti inizialmente. Si parla di una cifra compresa tra i 60 e gli 80 milioni. Basteranno? Basteranno a consentire alla Roma di organizzare una ottima campagna acquisti, non però a rimettere in sesto i conti giallorossi. A questo sta lavorando assiduamente il neo amministratore delegato Fenucci.

Attualmente, la società spende molto di più di quello che guadagna. Occorre rilanciare il club, facendo tornare a gonfiare il fatturato. Anche di questo si sta parlando in queste ore frenetiche sull’asse Roma-Boston.

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