Sabatini-De Rossi: la stessa voglia

di finconsadmin

(Il Romanista – C.Zucchelli) – Non si è parlato di contratto. Non si è parlato di soldi. Ma si è parlato – ed è tanto, se non tutto – di voglia e motivazioni. Di emozioni. Di crescita, di serenità. L’incontro tra Walter Sabatini e Daniele De Rossi, andato in scena ieri mattina a Trigoria, non è stato soltanto quello tra un direttore sportivo e uno dei giocatori più rappresentativi della squadra, ma è stato anche, e soprattutto, l’incontro tra due uomini veri.

Che si sono parlati all’interno del centro tecnico dopo che, nelle scorse settimane, si erano sentiti al telefono. «Ha una determinazione feroce», le parole del ds riportate da Sky Sport 24 e che ben descrivono lo stato d’animo con cui Daniele, in procinto di partire per le vacanze, si è presentato a Trigoria. È arrivato intorno alle 9, è andato via qualche ora dopo dopo aver parlato con Sabatini e incontrato, per un rapido saluto, Luis Enrique e il suo staff. Così come successo due giorni fa con Totti, l’allenatore spagnolo ha parlato con Daniele in un mix di italiano e spagnolo, dandogli appuntamento, senza alcun dubbio, tra un mese. Quando inizierà la nuova stagione. De Rossi ci sarà, probabilmente col contratto già rinnovato. L’intenzione è quella di chiudere l’accordo in questo mese, ma anche ci dovessero essere degli slittamenti, nessuno ne farà un dramma. Daniele è e sarà un punto fermo della squadra, il perno del centrocampo, la guida anche per tutti i ragazzi più giovani che arriveranno a Trigoria. A 28 anni e con tutta l’esperienza accumulata in questi anni, la società si aspetta questo da lui. E si aspetta anche tutte quelle prestazioni che negli anni lo hanno portato ad essere uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Magari limitando quegli eccessi caratteriali che, soprattutto nella stagione appena conclusa, ne hanno limitato il rendimento.

La voglia di tornare ad essere grande, a Trigoria ne sono convinti tutti, farà la differenza. La stessa voglia che c’è in Sabatini, in quella che lui stesso ha definito la sua «terza vita». Il ds, come ha ammesso sia pubblicamente che privatamente, a De Rossi ci tiene. E anche tanto. Vuole che le cose cambino, che il centrocampista si senta protetto dall’ambiente giallorosso e che abbia tutta la serenità necessaria per pensare soltanto ad allenarsi e giocare. Di questo ne è convinto anche Luis Enrique, che col suo staff tende a fare quadrato intorno ai giocatori: era così a Barcellona, sarà così anche in un’altra piazza bollente come Roma. Troppe volte Daniele, in questi ultimi anni, è stato costretto a fare i conti con chiacchiere, voci e cattiverie, prima sul suo rendimento, poi sulla sua vita privata. Infine, ed è successo soltanto pochi giorni fa, il suo nome è stato sbattuto in prima pagina nella vicenda del calcio scommesse. Una calunnia senza precedenti (e con un seguito, Francesco Totti). Ecco cosa ha detto, a proposito, Marco Paoloni, il portiere del Benevento, ex Cremonese, al centro dello scandalo scommesse: «Ho detto di aver saputo da qualcuno che Daniele De Rossi aveva consigliato di puntare un over su Genoa-Roma. Ho inventato tutto». Non ci sono mai stati dubbi.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy