Sabatini: “Al derby di Coppa Italia perso con la Lazio ho pensato di morire”

Sabatini: “Al derby di Coppa Italia perso con la Lazio ho pensato di morire”

L’ex ds romanista: “Ho fumato più sigarette per Nainggolan che per tutti gli altri: passai la notte al telefono con il direttore sportivo del Cagliari”

di Redazione, @forzaroma

Walter Sabatini è ancora uno dei protagonisti del nostro calcio. Dopo la Roma ha fatto fatica a trovare una nuova vera casa, passato dall’avventura all’Inter a quella alla Samp. Ora l’ex ds romanista è al Bologna con il ruolo di coordinatore delle aree tecniche. In vista del match con i giallorossi, Sabatini ha rilasciato un’intervista a Il Foglio. Eccone uno stralcio:

“Qualche giorno fa ho chiamato Sarri. ‘Non ti dico di smettere di fumare, non te lo posso dire proprio io, però rallenta’, gli ho detto, ‘non ti condizionare tutta la vita futura’. “Ma come cazzo faccio?”, mi ha risposto ‘Io non lo so, ho smesso anche di prendere il caffè perché non posso fumarci la sigaretta’. Zeman era uno che mi stava dietro, quando veniva nel mio ufficio nessuno si azzardava a entrare, c’era una cortina di fumo. Ma come uno possa allenare senza fumare non l’ho mai capito”.

“Ho fumato più sigarette per Nainggolan che per tutti gli altri: passai la notte al telefono con il direttore sportivo del Cagliari, con Cellino dall’altra parte che spaccava la trattativa, ma sentivo che la voleva fare. Finì alle cinque del mattino, fu dura e fumosa. La sigaretta più dolorosa è stata per il derby Lazio-Roma di Coppa Italia all’Olimpico, ho pensato di morire, se non avessi avuto le sigarette sarei morto realmente”.

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