Roma-Verona 2-0 LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI, Keita e Manolas: due giganti

Difficile trovare il migliore in campo anche se il maliano ed il greco meritano un voto superiore.

di finconsadmin

All’indomani della vittoria interna contro il Verona, la nostra redazione ha estrapolato dai quotidiani sportivi e non i voti e i giudizi dati dai giornalisti ai giocatori della Roma.

 

IL MESSAGGERO pagelle a cura di Alessandro Angeloni

DE SANCTIS 6,5
Gestisce le apprensioni con grande personalità, una parata la fa, su tiraccio di Gomez nel primo tempo.

 

MAICON 7
Parte dai suoi piedi l’80 per cento delle palle gol della Roma. Un po’ in sofferenza nell’uno conto uno con Jankovic: non si può chiedere tutto.

 

MANOLAS 7,5
Assoluto padrone della difesa, prima annullando Nené, poi Toni. Ottimo “assistente” anche di Yanga-Mbiwa, su cui spesso mette una pezza. Fallosetto, talvolta.

 

YANGA-MBIWA 6
Manda in porta Gomez ciccando il pallone, sulle palle alte non è proprio irreprensibile. Interventi da applausi ed errori grossolani.

 

COLE 6
Qualche cross fatto bene in avvio, poi quasi sempre ignorato in fase offensiva. Quanto lui si faccia ignorare, non è facile capirlo.

 

PJANIC 6,5
Porta avanti un centinaio di palloni, qualcuno lo perde (stranamente), altri li accende come al solito. Il possesso passa da lui ed è sempre un bel disegno da guardare.

 

KEITA 7,5
Efficace e bello. Viaggia sul velluto e non si impaurisce davanti a niente. Ridicolo definirlo una scoperta.

 

NAINGGOLAN 7
Un mastino: bava alla bocca e scarpetta da ballerino. Quantità e qualità, come al solito. Esce sfranto.

 

LJAJIC 6
Qualcosa di buono crea, ma negli spazi così stretti non trova la giocata. Benino, tutto sommato. Mai abulico.

 

DESTRO 7
Sbaglia tre gol facili e poi pesca il jolly da 50 metri. Storia e contraddizioni di un centravanti incompreso.

 

TOTTI 6,5
Inventa per gli altri e prova lui a fare centro. Un pomeriggio sfortunato. Sarà per la prossima, comunque auguri.

 

GERVINHO 7
Ci mette un po’ per scaldare il motore. Poi diventa devastante, specie in campo aperto.

 

FLORENZI 7,5
Un bel gol (senza bacio a nonna), una traversa, le discese ardite e le risalite: 25 minuti fatti bene.

 

PAREDES NG
Tocchetta, perfettamente a suo agio.

 

GARCIA 8
La vince con i cambi e con la personalità di certi giocatori. Un successo vecchie maniere: due gol nella ripresa, zero subiti. Centesimo punto con la Roma. No, non male.

 

RUSSO 5
Sbaglia le cose facili.

 

 

IL CORRIERE DELLO SPORT pagelle a cura di Rinaldo Boccardelli

DE SANCTIS 6,5
Fa tremare Garcia quando gli segnala un problema alla coscia. Si scalda Skorupski ma poi Morgan resiste stoicamente e consente a Garcia di effettuare tutti e tre i cambi.

 

MAICON 6,5 
Esperienza da vendere. Rallenta e accelera con il pensiero (inevitabile) al suo vecchio e non memorabile City. Ala destra aggiunta per cercare di aggirare il dispositivo scaligero. Gli riesce a sprazzi.

 

MANOLAS 6 
Più falloso e impreciso del solito. Soffre più lo sgusciante Nenè di Luca Toni. Si becca un’ammonizione infida in chiusura di primo tempo. Però migliora alla distanza, finendo in gloria.

 

YANGA-MBIWA 6 
Buon anticipo, si disimpegna spesso bene e facilmente. Poi però si concede un paio di svarioni molto pericolosi che gli valgono mezzo voto in meno.

 

COLE 6 
Spesso ignorato, ma a ragione. La Roma pende tutta a destra e dalla sua parte Gomez entra due volte pericolosamente nell’area giallorossa. Una via di mezzo tra il Cole che non convince e il Cole che convince poco…

 

PJANIC 6,5 
Incredibilmente la Roma in una partita del genere non riesce a guadagnarsi neanche una punizione dal limite. Così il suo destro serve per ricamare, fin troppo a volte, sulla trequarti.

 

KEITA 7,5 
Padrone e signore del centrocampo. Migliore in campo a paletti. Gioca mille palloni e sbaglia il primo intorno all’88’. Chiude da capitano distribuendo l’ennesima perla di saggezza. Uomo ovunque. L’acquisto più indovinato della campagna estiva.

 

NAINGGOLAN 6,5 
Non è più il Ninja esplosivo delle prime partite, ma ci mette anima e cuore. Incontrista e incursore, ci prova anche da fuori ma stavolta la precisione gli fa difetto.

 

DESTRO 7,5 
Lui è fatto così, qualche gol se lo mangia pure, ma poi finisce puntualmente nel tabellino dei marcatori. Secondo gol di fila all’Olimpico (ma potevano essere anche due o tre): ma soprattutto che gol: da campione. Stop e e lungo spiovente dai 45 metri dopo aver notato il portiere due passi fuori porta.

 

TOTTI 7 
Vorrebbe segnare e ragalarsi il primo gol stagionale nel giorno del suo compleanno, ma è sfortunato in mischia nel primo tempo e Gollini gli nega l’esultanza nella ripresa. Ma è in palla e si vede.

 

FLORENZI (21’ st) 7,5 
E’ l’uomo del match. Perchè dalla panchina aveva già capito che tipo di partita si stava giocando in campo. Così quando ha visto quel pallone ai venti metri non ci ha pensato due volte. Tiro di prima intenzione prima che la solita marea dei veronesi chiudesse ogni varco. Tempo di gioco risparmiato: gran tiro e gol.

 

LJAJIC 6 
Gira che ti rigira non riesce a pungere come ci si aspetta da lui. Mette un paio di buoni palloni al centro, ma non tira mai in porta. Bello a vedersi ma ancora poco concreto rispetto a quanto ci si aspetta da lui.

 

GERVINHO (12’ st) 6,5 
Con la sua velocità mette in forte difficoltà la difesa veronese. Con il suo ingresso in campo la Roma diventa più rapida e imprevedibile.

 

GARCIA (All.) 6,5 
Azzarda una formazione fin troppo sbilanciata in avanti. Il piano strategico (far gol subito) non ha funzionato. Meglio il piano B con dentro Florenzi e Gervinho. E alla fine la Roma è comunque più forte del Verona.
IL TEMPO pagelle a cura di Alessandro Austini

De Sanctis 6.5

Blocca un tiro di Gomez, poi deve distendersi per salvare ancora sull’argentino: parata vera che gli costa anche un infortunio. Resta in campo e non arrivano altre conclusioni nello specchio della porta, anche se i brividi non mancano.

Maicon 7

Primo tempo da leader assoluto, in una Roma che gioca con una marcia in meno ad accelerare ci pensa lui. Continua a spingere fin quando ne ha, poi inevitabilmente cala un po’.

Manolas 7.5

Sta rendendo scontato quello che non lo era affatto: sostituire una colonna come Benatia con lo stesso rendimento. Gli attaccanti del Verona devono girargli a largo perché quando arrivano dalle sue parti sbattono su un muro.

Yanga-Mbiwa 6

Una partenza da brividi. Buca un intervento su Gomez, fatica nel gioco aereo, è impacciato anche nelle cose semplici. Nella ripresa torna in campo con più concentrazione e piazza qualche intervento finalmente deciso. C’è pure lo spazio per un gol sfiorato sotto la curva Sud.

Cole 6

Rispetto a Maicon fa il compitino. Centellina le corse e quando lo puntano se la cava con l’esperienza.

Pjanic 6.5

Sta un po’ sulle sue e decide di accendersi quando la Roma ha bisogno della sua classe. Inventa giocate preziose e fa partire palloni che creano pericoli nell’area veronese. Un finale in crescendo.

Nainggolan 6.5

Non si è fermato mai e le batterie sono per forza un po’ scariche. Sale di tono con l’energia che gli resta nella ripresa, si rimette a rubare palloni e ci prova da fuori. Garcia gli concede riposo nel finale, la curva lo saluta sulle note dedicate una volta a Candela.

Destro 7.5

Sbaglia i gol facili, ne segna uno alla Maradona. Se si convince di quanto è forte, questo è solo l’inizio.

Totti 6.5

Il gol del compleanno non arriva solo per sfortuna. Si tuffa di testa, si butta in scivolata, calcia di prima ma la la palla non entra, vuoi per il palo, vuoi per la bravura del giovane Gollini. Poi va a riposarsi in panchina pensando ai prossimi due appuntamenti.

Ljajic 6

Volenteroso e più presente del solito nella manovra, peccato che sbagli sempre l’ultima giocata. Ma almeno raccoglie applausi.

Gervinho 7

Crea subito scompiglio e con lui diventa un’altra Roma. Impossibile fermarlo per i veronesi.

Florenzi 7.5

Un gol bellissimo per risolvere una partita che sembrava segnata. E non finisce lì.

Paredes sv

Dalla Bombonera all’Olimpico, gioca giusto il tempo per sciogliere il ghiaccio.

Garcia 7

Sceglie la formula Totti-Destro più Ljajic e l’attacco «statico» fatica a superare il muro costruito da Mandorlini. Via via, con i cambi, torna la solita Roma che si prende con merito la vittoria. E sono sei.

GAZZETTA DELLO SPORT pagelle a cura di Massimo Cecchini

De Sanctis 6,5
Un portiere da scudetto spesso deve fare solo un paio di parate a partita: nonostante un fastidio muscolare alla coscia Morgan c’è sempre. Speriamo che la fisioterapia funzioni: in Champions serve.

Maicon 7
Difensore lui? Ormai è soprattutto un’ala aggiunta, restando stabilmente nella metà campo avversaria. Dunga saprà pure dei segreti inconfessabili su di lui, ma la Roma per il momento se lo coccola.

Manolas 7
Avviso per i distratti: il duello con Nenè è assai meno semplice di quello che sembrerebbe a prima vista e l’Achille greco lo vince permettendosi il solito tutoraggio nei confronti del ruvido Yanga-Mbiwa

Yanga-Mbiwa 6
Detto che è un tipetto con cui nessuno litigherebbe mai, al pallone dà ancora del «lei» e alla fine a farlo galleggiare è solo la straripante fisicità. Urgono ripetizioni accelerate di tecnica.

Cole 6
Dobbiamo ripeterci: per ora è lontano anni luce dagli anni d’oro della Premier. Dal suo lato si spinge poco e si soffre Gomez, ma l’ex del Chelsea continua a dare dei segnali che spingono alla generosità.

Pjanic 6,5
Stavolta il Piccolo Principe aveva finito la scorta delle frasi più belle, ma il suo modo di girare palla alla fine è utile per sbloccare un match in cui, comunque, risulta il giocatore che tocca più palloni (139).

Keita 7,5
Un dato su tutti: effettua 120 passaggi, come nessuno aveva mai fatto in questa stagione finora. In una squadra che ha il 71% di possesso palla, lui è il sovrano incontrastato: De Rossi può guarire con calma.

Nainggolan 7
Nel ring della mediana affollata più del consueto, il Ninja è il re dei lanci (6) e delle palle recuperate (10): quanto basta per renderlo preziosissimo come sempre.

Ljajic 6,5
Lucido e tecnico: il suo movimento a elastico sulla fascia risulta così prezioso da innescare l’occasione più pericolosa del primo tempo. Non deve immalinconirsi: la sua uscita non è per demeriti.

Totti 6,5
Al suo 38° compleanno stavolta mancano gli effetti speciali a cui ci ha abituati spesso, ma prova a muovere la palla di prima, regala un tunnel, sfiora il gol e porta via con sé sempre un paio di difensori.

Destro 7
La rete capolavoro gli vale un voto e mezzo in più e santifica un match fatto più di ombre che di luci, visto anche il gol mancato nel secondo tempo. Ma prodezze come la sua rendono il calcio meraviglioso.

Florenzi 7,5
Sua la rasoiata che apre il match: è lui l’uomo che serviva per indirizzare la gara. Solo la traversa gli nega il raddoppio, ma nonna Aurora sarà felice lo stesso.

Gervinho 7
Sarà un caso? Entra nella seconda parte del match e porta sprint in una squadra dal passo lento. I suoi due assist meravigliosi fruttano una traversa (Florenzi) e uno sciupio (Destro). Unico, al solito. s.v. Paredes Esordio vincente: non poco.

 

 

 

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