Roma-Juventus 1-0, LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI: Maicon vola, Strootman comanda. Pjanic è determinante

di finconsadmin

(Redazione ForzaRoma.info) La Roma batte la Juventus 1-0 e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia. Ecco i voti dei principali quotidiani italiani sulla gara di ieri sera all’Olimpico:

 

CORRIERE DELLO SPORT a cura di R.BOCCARDELLI 

 

 DE SANCTIS 6 – Una piccola disattenzione per poco non manda in gol Peluso. Per il resto la solita partita di grande concentrazione da direttore della difesa.

 

MAICON 7 – E’ uno di quelli che sente meno il peso della posta in palio e della sfida alla Juve. Lui ha vinto ben altro in carriera che una Tim Cup. Mette un paio di bei cross nel primo tempo quando alla Roma manca un centravanti.

 

BENATIA 7 – Qualche piccola difficoltà all’inizio contro Giovinco. Cresce col passare dei minuti e nel finale va ancora meglio quando entra Llorente che è alto anche più di lui ma

 

CASTAN 7 – Cancella Quagliarella e va bene anche con Tevez che due settimane fa a Torino lo aveva fatto impazzire. Gara di grande contenuto.

 

TOROSIDIS 6,5 – La fascia sinistra non è il suo pane, ma lui la mastica con grande esperienza concedendosi anche qualche sortita interessante. Buono anche il suo apporto in fase difensiva.

 

NAINGGOLAN 6,5 – Lavoro sfiancante, recupera mille palloni dando una sostanziosa mano a De Rossi. Meno lucido quando deve fare la scelta decisiva. Ma è un grande rinforzo per i giallorossi e lo si è visto anche ieri sera.

 

DE ROSSI 6,5 – Il solito doppio lavoro: impostare e difendere. Far ripartire la squadra e inserirsi tra i due centrali quando la Juve spinge sulle fasce. Chiude con la lingua di fuori ma può sorridere anche lui.

 

STROOTMAN 7 – Vince alla distanza il duello “mondiale” con Vidal, che si ritroverà di fronte anche in Olanda-Cile a giugno in Brasile. Ha il grande merito dell’assist a Gervinho nell’azione decisiva della partita.

 

FLORENZI 6 – Corre, si danna l’anima, prova a fare il centravanti ma stavolta non gli riesce il gran gol. Il suo contributo nella doppia fase (di attacco e di contenimento) consente alla squadra di mantenere l’equilibrio in campo, coprendo spesso le avanzate di Maicon.

PJANIC (30′ ST) 7 – In panchina, un po’ a sorpresa. La sua mancanza si fa sentire nel primo tempo, ma quando entra sfodera tutta la sua qualità. Ruba e smista per Strootman il pallone del gol. In pochi minuti cambia la storia della partita.

 

TOTTI 6,5 – Compresso tra le due linee strettissime dei bianconeri. Ci prova con un gran sinistro, poi offre qualche buon pallone, ma non è il miglior Totti della stagione.

 

GERVINHO 7,5 – Eccolo il gol che aveva goffamente sbagliato contro il Livorno. Si avventa sul pallone di Strootman colpendo di esterno al volo, quasi col tacco. Questo era il gol da non mangiarsi e Gervinho stavolta ha fatto centro. Decisivo.

 

GARCIA (ALL.) 7 – Ecco la rivincita che aspettava. Presenta una Roma aggressiva, manovriera, ma attenta a non farsi bucare in contropiede. Studia la mossa Pjanic, lo mette in campo e vince. Stavolta la strategia vincente è la sua.

 

LEGGO a cura di F.MACCHERONI

De Sanctis ng Nemmeno un tiro finchè dura

Maicon 7 Padrone della fascia, si propone con affondo stile triplete interista.

Benatia 6.5 Se la cava con Giovinco, ma le brutte maniere lo condizionano perché dopo appena 13’ è costretto a salirgli addosso per fermarlo mentre andava in porta e scatta l’ammonizione. Un paio di chiusure aeree importanti.

Castan 6.5 Quagliarella fa niente. Lui fa molto, anche per Benatia quando serve. Non difende, abbaia.

Torosodis 6.5 A sorpresa al posto di Dodò se la cava bene, un tiro cross nel primo tempo regala un brivido.

Nainggolan 6.5 Va su ogni pallone, non molla mai, prova anche il tiro, che non sembra il suo colpo migliore.

De Rossi 7.5 E’ il più tranquillo della difesa, evita un contropiede su un retropassaggio suicida di Gervinho e gestisce con classe la palla, limitando i danni dell’assenza di Pjanic. Nella ripresa è il punto di riferimento in ogni zona del campo.

Strootman 7.5 Il migliore stavolta insieme a De Rossi. Tanto per cambiare? Esatto, l’olandese non sbaglia una partita. Spettacolari un paio di scontri con  Vidal,  altro osso duro. Si inserisce anche in attacco tanto è vero che è suo l’assist per il gol di Gervinho.

Florenzi 4 Emozioni da romano, sbaglia tutto, forse anche ad allacciarsi gli scarpini. Mai pronto nelle palle che attraversano lo specchio: una di Gervinho meriterebbe 24 frustrate.

Pjanic 7 Suo il lampo che da il via al gol. Fallisce di un niente il gol del 2-0. Determinante.

Totti 6 Il tiro più insidioso nel primo tempo. Si batte ma davanti ha il fantasma di Florenzi e un Gervinho che per i primi 30’ dorme.

Gervinho 7 Si sveglia nel finale del primo tempo,  inventa un assist che Florenzi vanifica poi il gol: non si poteva sbagliare? Vero ma l’importante era non sbagliarlo.

 

IL MESSAGGERO a cura di M.FERRETTI

 

DE SANCTIS ng Tre rinvii di piede sbagliati su tre, nel primo tempo. Un’uscita a vuoto su Peluso, nella ripresa. Tutto ininfluente, per fortuna sua e della Roma.

MAICON 7 Attacca in continuazione e la Juventus soffre visibilmentele sue accelerazioni sulla corsia di destra.In serata di grazia. Applausi.

BENATIA 7 Giovinco in avvio con il suo baricentro basso lo mette a dura prova poi il marocchino lo doma e a seguire il suo rendimento cresce vistosamente.

CASTAN 6,5 Il controllo di Quagliarella non gli crea particolari problemi.Nel finale, quando in campo ci sono anche Tevez e Llorente, non abbassamailo sguardo.

TOROSIDIS 6,5 Sta sulle sue,lì a sinistra, per non lasciare la difesa sguarnita. Attento, tosto. E appena può scappa in avanti. Molto più che una riserva.

NAINGGOLAN 6 Parte mediano nel 4-3-3 ma si trasforma in trequartista se la Roma si mette 4-2-3-1: bene ma non benissimo. Fatica sul piano del palleggio, soprattutto.

DE ROSSI 6,5 Va al piccolo trotto (non sta bene), piazzato davanti alla difesa: usa l’arma dell’intelligenza tattica, soprattutto. Poca apparenza,molta sostanza.

STROOTMAN 7,5 Si alterna tra il ruolo di mediano a due e quello di intermedio nel centrocampo a tre: determinante il suo assist per Gervinho-gol, oltre al costante,massiccio contributo sul piano tattico.

GERVINHO 8 Si accende a intermittenza, cioè appenala Juve molla un po’ le marcature laterali. Stavolta, comunque, alla prima occasione utile fa centro, segnando dimezzo tacco e volando a braccia aperte versola Sud. Èlui a portarela Roma in semifinale.

TOTTI 6 Giostra da centravanti anche se talvolta arretra un po’ per trovare maggiore spazio: ci prova (invano) un paio di volte con il sinistro, nel primo tempo. Nella ripresa gioca un po’meno in profondità, cercando di dare respiro all’azione giallorossa.

FLORENZI 6 Un po’ esterno, un po’ anche controllore di Pirlo: grande dinamicità, poca concretezza in avanti. Garamolto tattica. E generosa.

PJANIC 7,5 Per Florenzi: parte attaccante di destra, ruba il pallone a metà campo e avvia l’azione del gol di Gervinho. Determinante nel portarela partita dalla parte della Roma. Tanta, tanta roba.

LJAJIC ng Per Totti dopo la rete di Gervinho:ci mette tutto quello che ha.

GARCIA 7 La Juve non tira mai verso De Sanctis, e questo è un dato da non sottovalutare. Rudi sela gioca tatticamente di finoe passa il turno. Conmerito.

 

GAZZETTA DELLO SPORT a cura di M.CECCHINI

De Sanctis 6 Venendo da due partite da spettatore, nel primo tempo suppone che l’aria vacanziera regga e per questo si distrae persino un po’. In realtà tiri in porta non gliene arrivano neppure stavolta, per questo in uscita gioca troppo. Assolto.

Maicon 6.5 Avviso ai casellanti: il Frecciarossa stavolta è tornato e sul suo binario meglio non provare ad attraversare: nel primo tempo pialla Peluso, scodella cross e affonda come nell’anno del Triplete, logico che nella ripresa, a volte, si fermi in qualche stazione

Benatia  6 Nei primi 45 minuti sembra colpito dalla sindrome di Golia, ovvero: è così più grande e forte di Giovinco che finisce per patirlo al di là di ogni ragionevolezza. Migliora nella seconda frazione della partita, soprattutto quando con Llorrente trova uno della sua stazza.

Castan  6 In avvio liofiolizza qualsiasi velleità di Quagliarella e dà una mano al compagno di reparto per una sera alla ricerca di una identità. Quando la Juve nel finale cala l’artiglierà pesante si fa trovare pronto come nei giorni migliori.

Torosidis 6 Garcia preferisce il suo sirtaki al samba dimezzato che è nella playlist di Dodò: la scelta appare corretta, perché il greco duella bene con Isla e sale con attenzione non tutte le volte che può, ma solo quelle che deve.

De Rossi 6.5 All’inizio si fa da parte per consentire a Nainngolan di azzannare il terreno di caccia di Pirlo, con la palla giallorossa però DDR è sempre il fulcro di partenza della manovra, non tralasciando le chiusure, soprattutto quando i bianconeri ci provano.

Nainggolan 6 L’indonesiano più talentuoso del calcio italiano (Thohir per ora è partito male) non recita soltanto la parte del cattivo ringhiando a Pirlo, ma sa muovere la palla sul lato debole e cercare la porta. Rischia però nei disimpegni e cala alla distanza.

Strootman 6.5 L’Olandese volante sa veleggiare ovunque, anche da destra e sinistra quando si tratta di mettersi sulle tracce di Vidal. La sfida è di quelle nobili e la decide l’ex del Psv con l’assist che libera il genio di Gervinho.

Totti 5.5 E’ noto come il capitano non sia squalo da area di rigore, per questo preferisce giocare la palla sulla trequarti e cercare il tiro in porta. La serata, però, non è di quelle magiche e così sbaglia anche appoggi e imbucate che solitamente accarezza. Capita.

Florenzi 5.5 Il soldato Sandro sembra patire di ansia da prestazione e lascia la sua trincea solo con fatica, contribuendo però a tenere d’occhio Pirlo. Nella ripresa si rende utile in qualche gara di corsa sulla fascia ma esce senza rimpianti. s.v. Ljajic Entra nel finale per tenere in apprensione una Juventus che tenta il tutto per tutto. Troppo poco per meritarsi il voto, abbastanza invece per la doccia e per il trionfo finale.

Pjanic 7 Entra quando la squadra produce il massimo e il Piccolo Principe lascia il graffio decisivo rubando palla a Bonucci e innescando Strootman sul gol. Alcune giocate finali in disimpegno, poi, sono arabeschi. Capiamo le voglie del Psg.

Gervinho 7 il migliore Il classico colpo che racconterà ai nipotini: «Lo sapete che un giorno segnai di tacco alla Juve?». Incorreggibile: sbaglia le cose facili e si esalta in quelle complicate. D’altronde un ghepardo come lui ha bisogno di spazi e per questo soffre le gabbie juventine. Nota bene: è l’unico che centra la porta (2 volte).

Garcia 6.5 In partenza lascia preferisce i muscoli (Torosidis e Nainggolan) ai fini dicitori (Dodò e Pjanic): la scelta paga perché si vede che la squadra gli risponde, dimostrando anche una condizione fisica di alto livello.

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