Roma, il tempo di Lamela

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) Erik Lamela sceglie la Roma. L’intesa con il giovane trequartista offensivo è sulla scrivania di Walter Sabatini a Trigoria.

E in Argentina danno per quasi fatto il trasferimento del gioiello del River Plate, addirittura già in volo con il papà verso la capitale. «All’ottanta per cento» assicurano da oltreoceano. La società giallorossa, però, non si fida, dopo lo smacco subìto con Alvarez, perso sul più bello e appena finito all’Inter. Per evitare il nuovo ribaltone, serve l’accordo anche con il club di Buenos Aires.

Una serie di telefonate nella notte (il diesse giallorosso gira con due orologi per non farsi trovare impreparato sul fuso in Sudamerica) può incidere definitivamente sul buon esito della trattativa per avere già oggi la certezza che El Coco sia a disposizione, dalla prossima settimana, di Luis Enrique.

Oggi incontro nella capitale, con Daniel Crespo, il legale della società di Daniel Passarella che, appena retrocessa, vuole monetizzare al più presto, cedendo il suo gioiello: deve fare qualche acquisto in fretta per preparare la nuova stagione, tra una settimana i giocatori biancorossi andranno in ritiro. E’ ancora l’Inter l’avversaria da sfidare in queste ore per portare Lamela a Trigoria. L’azione di disturbo del club nerazzurro è un dato di fatto. E’ la conseguenza diretta del rilancio fatto da Sabatini, martedì mattina, per Alvarez, proponendo 10 milioni al Velez per superare di 1 milione l’offerta degli uomini di Moratti.

Mossa inutile: ormai il calciatore aveva firmato per l’Inter e i dirigenti argentini avevano dato la parola a Branca che si è infastidito e ha risposto andando a cercare il River. Non c’è solo la voglia di un bel dispetto, però. Perché ieri l’Inter ha ricevuto il no di Pandev a trasferirsi al Genoa, bloccando quindi l’acquisto di Palacio chiesto da Gasperini. Ecco la questione tecnica che dà forza all’inserimento della società nerazzurra nella trattativa per il diciannovenne. Tra l’altro lo United sta forzando la mano per avere Sneijder: l’olandese gioca proprio nel ruolo del giovane argentino. «Il giocatore piace a noi, ma anche a molti altri club: è forte e carismatico, giusto per il progetto. Sì, è un nostro obiettivo, ma non è così vicino» avverte Sabatini. Che, stavolta, dovrebbe però andare sul sicuro. Proprio tre mesi fa Il Messaggero rivelò che la Roma aveva individuato Lamela per migliorare e ringiovanire la sua rosa logora. Era il 6 aprile. DiBenedetto firmò dieci giorni dopo a Boston, il 15 aprile, per diventare con i suoi soci bostoniani il nuovo proprietario del club giallorosso.

Ma El Coco era già stata bloccato dal diesse giallorosso in fieri. Ora quel contratto, quinquennale da 900 mila euro netti a stagione, è a Trigoria. Decisivo anche il padre del calciatore, il signor Josè: papà Lamela ha voce in capitolo anche sul cartellino di Erik (una quota del 20 per cento). Non farà certo come Marcelo Simonian, agente di Alvarez e, questo è un altro problema, Pastore, capace di voltare le spalle improvvisamente a Sabatini, suo interlocutore storico. La Roma, insomma, deve concludere in fretta, accontentando il River. E’ favorita nella volata, ma non può sbagliare in questa fase cruciale della trattativa.

Anche il Milan aveva chiamato Passarella, presidente del club di Buenos Aires atteso domani nella capitale. In precedenza i tentativi, più o meno convincenti, di Bayern Monaco, Arsenal, Lazio, Napoli e Palermo. Ora è rimasta solo l’Inter.

La società giallorossa offre 7-8 milioni, più alcuni bonus. Totale 10 milioni (circa). E concederebbe il 10 per cento, in caso di cessione di Lamela, al club argentino. Che vorrebbe il 20 per cento. Ma in questo caso il prezzo finale calerebbe. Domani vertice di mercato, anche con Baldini che, come annunciato, resterà al fianco di Capello, da manager dell’Inghilterra, sino all’Europeo dell’anno prossimo (ruolo part time, abbastanza scomodo per la Roma che ha grande bisogno della sua presenza).

Collegato telefonicamente Luis Enrique per fare il punto della situazione. Presi Bojan Krkic e Josè Angel («Solo da definire» per il ds romanista), e Nego, vicinissimi Lamela e il portiere Stekelenburg. «Sì, dovrei partire». Sabatini volerà in Olanda nel weekend.

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