Roma, il portiere è Kameni

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – P.Torri) – Idriss Carlos Kameni. E’ lui il nuovo portiere della Roma. Non c’è anco­ra l’ufficialità, ma sono talmente tanti gli indizi, a cominciare dalle parole di Walter Sabatini «è molto probabile che lo pren­diamo » , che si attende solo il classico co­municato della società.

Costo dell’opera­zione: un milione e settecentomila euro per il cartellino acquistato dall’Espanyol, quadriennale da un milione e duecento­mila netti al giocatore (complimenti).

DUELLO – Alla fine, dunque, il portiere ca­merunese (passaporto francese, arriverà a Roma domani e dovrebbe partire per il ritiro), ha avuto la meglio nei confronti di Maarten Stekelenburg, il nazionale olan­dese dell’Ajax che era l’altro estremo di­fensore in corsa per la porta romanista, probabilmente rimasto (per ora) ad Am­sterdam perché per prenderlo la Roma avrebbe dovuto quintuplicare il costo del cartellino. Anche se il ds Sabatini (preoc­cupato per le reazioni non proprio entu­siastiche dei tifosi), diplomaticamente ha parlato di «scelta tecnica» . In realtà è sta­ta una scelta che è stata sponsorizzata e voluta dal nuovo staff tecnico. In partico­lare da Ivan De la Pena. Con l’appoggio di Luis Enrique. Gli spagnoli, sin dalle pri­me riunioni di mercato, hanno indicato in Kameni la loro scelta. C’è da dire che una parte della dirigenza aveva altre idee per il portiere, ma alla fine ha prevalso la fi­losofia che per anni è stata del presiden­te Sensi, cioè seguire le indicazioni del­l’allenatore. Giusto, anche se Kameni a un certo livello è un portiere tutto da scopri­re (è capace di grandi parate, ma anche di clamorose sviste) e, inoltre, ci sono pure un paio di considerazioni che qualche dubbio sull’operazione lo possono far na­scere.

COPPA D’AFRICA – Il prossimo gennaio si giocherà in Gabon e Guinea equatoriale. Kameni è un nazionale del Camerun che se si qualificherà (è nel girone con Sene­gal, Repubblica Democratica del Congo e Mauritius), come peraltro non è sicurissi­mo (è terzo in classifica), si porterà via il giocatore da Natale a febbraio. Dovesse succedere, la Roma si troverebbe senza il portiere titolare per parecchie partite di campionato.

RETROSCENA – Arriva da Barcellona, dove ci hanno raccontato che tra l’Espanyol e il giocatore da mesi era in atto una rottura che non consentiva di proseguire insieme. Per dire meglio, il problema era tra il pro­curatore del portiere (Manuel Ferrer che è pure zio e procuratore di De La Pena). Tutto risale allo scorso anno quando Fer­rer portò via, a parametro zero, lo spagno­lo Marques, piazzandolo al Parma. La co­sa volle dire interruzione dei rapporti tra le parti e anche più di un ritardato paga­mento degli stipendi di De La Pena. A Barcellona ora dicono che questa opera­zione Kameni, è servita a ristabilire rap­porti normali tra le parti.

FUTURO – Ma la questione portieri per que­sta Roma è finita qui? Ci permettiamo, an­zi ci auguriamo, di dire no. Soprattutto se, come sembra, Julio Sergio andrà a gioca­re da qualche parte, lasciando alle spalle di Kameni, Curci e Lobont. La sensazione è che da qui al trentuno agosto, giorno di chiusura del mercato, a Trigoria possa ar­rivare un altro portiere. 

 

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