Roma-Fiorentina 2-1, LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI: De Sanctis vola, brilla la coppia Benatia-Castan. Destro risorge

di finconsadmin

(Redazione ForzaRoma.info) Dopo quattro pareggi, la Roma torna alla vittoria in una giornata dove allunga il vantaggio su Napoli, Inter e Fiorentina stessa. La Juve torna a 3 punti. Nella vittoria contro i viola brilla la coppia difensiva Castan-Benatia: decisiva la parata di De Sanctis sulla punizione di Pasquale. Ritorno da favola da Destro, match-winner della giornata. Ecco le pagelle dei principali quotidiani italiani su Roma-Fiorentina 2-1:

 

CORRIERE DELLO SPORT pagelle a cura di A.Polverosi

De Sanctis 7 – E’ sciocca l’ammonizione che prende e anche un po’ sguaiata la reazione che la precede. Ma quando c’è da salvare il risultato, vola a deviare la punizione di Pasqual. Guida una super-difesa.

Maicon 7 – Il gol è un pezzo di bravura. In area piccola gioca con la palla come un gatto fa con un batuffolo di lana: la sottrae a Savic e a Pasqual con la suola della scarpa, come si fa a calcetto, prima di appoggiarla in rete. Brilla molto di più per la fase d’attacco che per quella di difesa, ma in una squadra dove ci sono due centrali tosti come Benatia e Castan e un “protettore” solido come De Rossi, gli esterni devono spingere. E il brasiliano lo fa benissimo. Il Mondiale si avvicina e lui c’è.
Benatia 7 – Esce di continuo dalla linea per anticipare Rossi, quando invece sta nel cuore della difesa salva due situazioni complicatissime. Ha qualità atletiche, fisiche e anche tecniche.
Castan 6,5 – E’ il degno compare di Benatia: è dura superare quelle due colonne. Il marocchino schizza fuori dalla linea dei quattro per sfruttare il suo anticipo, mentre lui gli copre le spalle. L’intesa rasenta la perfezione.
Dodò 6 – Dovendosi occupare di Cuadrado, è preferibile concedergli poco campo, quindi limita le sue azioni d’attacco. E in questa via di mezzo, del vorrei ma non posso, si consuma una partita comunque sufficiente.
 De Rossi 6 – Non sta benissimo e si vede quando deve distribuire il gioco, quando deve far ripartire l’azione. Tuttavia, nei confini di una condizione non esaltante, protegge bene la difesa.
Pjanic 6,5 – Dà alla manovra la qualità che tutti si aspettano. E’ il centrocampista che decide sul piano tecnico e si nota bene, ancora una volta, la differenza che passa fra la Roma col bosniaco (ultimi 30’ di Bergamo e la partita intera di ieri), e la Roma senza di lui (i primi 60’ di Bergamo). Certo, potrebbe risparmiarsi il secondo giallo, lascia lì il piedino per mettere giù Pizarro, ma in ogni caso avrebbe saltato la partita di San Siro col Milan già con la prima ammonizione perché era diffidato. E’ una brutta perdita.
Strootman 6,5 – Accompagna quasi sempre la manovra della squadra, così la sua posizione e il suo movimento rendono l’attacco giallorosso ancora più potente e incisivo, come si vede in occasione del palo. Il trio centrale della Roma è uno dei più compatti della Serie A.
Florenzi 6 – Mette il piede sul gol di Maicon, però nemmeno lui è brillantissimo. Non fa mai mancare la sua spinta, solo che non è ispirato. Essendo molto bravo a inserirsi senza palla, gli mancano, più che al resto della squadra, i lanci di Totti.
Destro (12’ st) 7 – E’ la bella storia della giornata romana. Torna dopo 6 mesi e segna il gol che decide la partita. Lo fa con un guizzo da bomber puro, ragione per cui era stato acquistato dalla Roma. Più che una rete, è una liberazione.
Ljajic 5,5 – Magari c’è anche un pizzico di emozione, è la prima volta contro la Fiorentina, ma nel suo caso gli errori, anche importanti, superano di gran lunga le cose fatte bene.
Taddei (27’ st)  6 – Entra per dare più consistenza alla fase difensiva.
Gervinho 7,5 – Non lo prende nessuno, di sicuro non Tomovic che càpita sulla sua fascia e che respira solo quando, in certi momenti, Garcia sposta l’ivoriano al centro dell’attacco. Quando prende palla, imprime il marchio della Roma: punta, accelera, scarta, taglia e crossa. Se invece tira, centra Neto. La parte migliore del suo calcio è quella che serve come preliminare al gol, non quella che lo realizza.
Garcia (all.) 7,5 – Il finale, con qualche paura di troppo, è una macchiolina in una partita stupenda.

 

IL MESSAGGERO  a cura di M.FERRETTI

DE SANCTIS 7,5
Reattivo nella prima frazione sulla botta di Vargas, che poi lo supera senza concedergli scampo. Determinante, dopo la rete di Destro su una punizione di Pasqual diretta all’incrocio dei pali. Gioca con i nervi a fior di pelle dopo l’errore di Bergamo.
MAICON 6,5
Porta in vantaggio la Roma finalizzando un’azione che lui stesso aveva avviato. La sua fase difensiva su Vargas, però, lascia molto a desiderare: eloquenti i suoi (non) movimenti nell’azione della rete viola.
BENATIA 7,5
Un muro. Impressionante la sua capacità di dominare, palla alta o palla bassa, la situazione a due passi dall’area romanista. Rossi non si vede mai.
CASTAN 7,5
La chiusura in pieno recupero su Rossi è la sintesi perfetta della sua superba prestazione. Tosto, determinato, concentrato. Una barriera quasi insuperabile. Un giocatore migliorato in maniera esponenziale rispetto alla passata stagione.
DODÒ 5,5
Gli tocca marcare l’attaccante esterno più forte del campionato (Gervinho escluso): parte male, sbaglia nell’azione del gol della Fiorentina poi decide di attaccare poco e di dedicarsi maggiormente alle chiusure.
PJANIC 6
Giostra quasi stabilmente da trequartista, alle spalle della punta centrale. Il palleggio è buono ma troppo spesso fine a se stesso. In più, è esageratamente nervoso: rimedia due “gialli” e finisce prima di tutti sotto la doccia. Come gli aveva pronosticato Orsato a fine primo tempo…
DE ROSSI 6,5
Va in campo nonostante non stia benissimo, e senza essersi allenato per quasi una settimana, e fatalmente la sua prestazione ne risente. Sfiora il gol con un colpo di testa da due passi e, con esperienza, non perde mai lucidità.
STROOTMAN 6,5
Si muove al fianco di De Rossi quando la Roma si sistema con il 4-2-3-1 e, per tutta la partita, si dedica ad un lavoro sporco in fase di interdizione. Colpisce il palo con un tiro di destro.
FLORENZI 5
Disordinato tatticamente e insufficiente sotto il profilo tecnico. Assente ingiustificato.
LJAJIC 5
Soffre, evidentemente, il trovarsi a tu per tu con i suoi vecchi compagni. Poco cattivo quando ha sul piede la palla del raddoppio giallorosso. Fumoso.
GERVINHO 8
Due assist-gol, giocate sistematicamente in profondità, accelerazioni impetuose. Devastante. Il più bravo, anche se nel primo tempo inciampa sui propri piedi e fallisce la palla del raddoppio.
DESTRO 8
Gioca 33 minuti a sette mesi dalla sua ultima esibizione ma tanto gli basta per segnare e regalare tre punti alla Roma.
TADDEI 6
Entra avvelenato: si fa sentire.
BRADLEY ng
Spiccioli con la Roma in 10.
GARCIA 7,5
Ottima la gestione dei cambi, oltre tutto. Oltre, cioè, la prestazione sul piano del gioco.

 

GAZZETTA DELLO SPORT  a cura di M.CECCHINI

De Sanctis 7: Quando anestesizza i tentativi da fuori di Vargas, Rossi, Joaquin e Pasqual sembra Morgan il Pirata. Si arrende solo al Vargas bis: è il 400 subito in A, ma non fa male.

Maicon 7: Prova centaura santificata dal primo gol nella Roma. Se la metà uomo in difesa soffre in principal modo contro Vargas, la metà cavallo attacco in modo assai vigoroso.

Benatia 7: Rossi sembra essere suo figlio piccolo e perciò talvolta la foga lo penalizza ma il muro che alza nei momenti topici è quello che serve per far passare la bufera.

Castan 7: Il sontuoso finale è l’istantanea di una prova vissuta da protagonista, nei raddoppi, negli anticipi e nelle chiusure. Difficile chiedergli di più.

Dodò 6: A volte un po’ confuso e approssimativo in attacco in copertura (vedi azione del gol), ma si nota il suo processo di adattamento a un calcio che non è il suo.

Pjanic 6: Nel primo tempo regala alcune delizie però la mediana viola riesce a contenerlo e questo spiega un nervosismo che lo porta al doppio giallo abbassa voto.

De Rossi 6.5: Il gol che gli nega Neto non lo abbatte, ma lo spinge a rovesciare la sua bile nelle faticose coperture della difesa e nella gestione delle ripartenze.

Strootman 6.5: Sbriga in fretta la pratica Aquilani, mette i suoi muscoli al servizio del sontuoso braccio di ferro della mediana e nella ripresa colpisce anche un palo.

Gervinho 7.5: Il più bello del reame, il jolly che frulla il mazzo in velocità regalando due assist da favola a Maicon e Destro. Con questa forma brillerà anche al Mondiale.

Florenzi 6: Prova a mettere le sue impronte su quelle fasce calpestate da levrieri e ghepardi. Collante di lotta e governo, esce per dare spazio alla voglia dei tre punti.

Ljajic 5: Ormai è un caso. Sciupa l’ennesima occasione da titolare con una prova anonima in attacco e svagata in difesa: Garcia lo rimprovera apertamente.

Destro 7.5: Esordio stagionale con favola allegata. Reduce da un calvario medico, l’attaccante torna e nella ruggine trova la zampata che decide il match. Risorto.

Taddei 6: Entra al posto di Ljajic con la consegna di gestire le ripartenze e pressare su ogni palla gestita dagli uomini di Montella: missione compiuta.

Bradley sv: Entra al posto del santificato Destro con la Roma in inferiorità numerica e si unisce al finale western: d’altronde è americano no?

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