“Voglio portare qui il gioco del Barcellona”

di finconsadmin

(repubblica.it – M. Pinci) – “Voglio riportare a Roma il gioco del Barcellona“. Firmato Luis Enrique. Una promessa, la prima da tecnico romanista, quella che l’asturiano ha affidato ai microfoni di Roma Channel nel giorno battesimo da romanista e trasmessa oggi.

Un battesimo che gli ha regalato almeno un sorriso, una stretta di mano con Totti e De Rossi in attesa di conoscere anche il resto della squadra. “Ho avuto sensazioni davvero positive al mio arrivo qui a Roma e a Trigoria – giura l’ex centrocampista del Barcellona – sono davvero molto contento ed emozionato, pronto per iniziare la mia nuova avventura“. Entusiasmo che fatica a dilagare tra una tifoseria delusa dall’ultima deludente stagione e ai ferri corti anche con i propri campioni. Urge un’inversione di tendenza, come ammette il tecnico: “La speranza è che i tifosi diventino orgogliosi della propria squadra e che possano percepire chiaramente che tutti noi meritiamo la loro fiducia”. Per ottenerla, la strada che ha in mente il tecnico è semplice: “Il mio intento è quello di riportare qui in Italia quanto ho imparato al Barcellona in questi anni, ossia un’idea di calcio offensivo con un buon gioco di squadra“. la stessa per cui Baldini e Sabatini hanno deciso di puntare su di lui.

“BORRIELLO RESTA” – Pizarro, Borriello e Vucinic sembrano già segnati in rosso tra le voci in uscita. Per le entrate, nelle ultime ore, si è parlato soprattutto di due talenti sudamericani: Ramirez del Bologna e il talento Lamela del River. Su nessuno degli argomenti all’ordine del giorno, però, ha voluto sbilanciarsi Sabatini. Che, semmai, chiude ogni porta alle cessioni dei suoi pezzi pregiati. Per ora. “Pizarro al Napoli non lo diamo. Ma loro non ce l’hanno chiesto. E Borriello resta con noi”. Pensieri semplici, lineari, quelli che il neo ds regala a Radio Kiss Kiss. Ma quanto c’è di vero? Difficile dirlo. Una cosa è certa, sull’attaccante che la Roma dovrà riscattare dal Milan Sabatini ha almeno qualcosa da chiarire: “Borriello è il più forte centravanti come caratterizzazione, ma in maniera tossica è stata interpetata una mia affermazione. E’ un problema nella Roma solo perché è molto forte e richiede uno spazio garantito che forse nessuna squadra”.

IDEA NAPOLI –
Tutto risolto quindi? Non proprio. Anche per questo, Sabatini dovrà presto sedersi a un tavolo con il numero 22: “Lo incontrerò nei prossimi giorni. Borriello è un grande giocatore e ce lo teniamo stretto, poi vedremo cosa accadrà confrontandoci con lui”. Tutt’altro che escluso, però, possa arrivare una telefonata da Bigon, ds del Napoli, per chiedere informazioni sul giocatore. “Il Napoli potrebbe pensare di chiedermelo”, conferma Sabatini, tradendo qualche sensazione. “Ma non è consigliabile perché Marco è un calciatore della Roma e alla Roma rimarrà”. Promesso?

PORTIERE E CESSIONI – Tra una frenata e l’altra per gli attaccanti inseriti in quota da qualche giorno (“Ramirez appaga il mio senso estetico ma non è una priorità”) e qualche silenziosa conferma (“Lamela è molto giovane e forse non è il momento per lanciarsi all’assalto, ma fa già cose importanti”), il mercato di Sabatini deve ancora entrare nel vivo. Una delle priorità è il portiere: Stekelenburg piace (piaceva?) ma costa tanto. Troppo, forse. Ma chi conosce bene i movimenti di Sabatini giura che il ds abbia tra le mani un numero uno pronto, all’estero, a cui affidare la porta della Roma. Una delle priorità insieme al centrale da affiancare a Juan e Burdisso, il terzino sinistro e due mediani. Operazioni finanziabili con la dismissione di un gruppo di giocatori che non rientrano nei piani: almeno 11, incluse le comproprietà (Curci e Guberti). A cui le contingenze potrebbero aggiungere Borriello. E, ormai, anche Vucinic. Il montenegrino ha chiesto ufficialmente domenica di essere ceduto. La Juve però, unica seria concorrente in corsa in attesa delle mosse dell’Inter, non ha fretta di farsi sotto. In settimana Sabatini proverà a forzare la mano con l’attaccante per blindarlo, consapevole che reperire sul mercato i 20 milioni che renderebbero meno dolorosa la sua partenza non è facile.

LA MOSSA PER PASTORE – Con una cifra simile, però, inizierebbe la caccia al colpo che il nuovo direttore sportivo ha in mente dal giorno in cui ha incontrato per la prima volta DiBenedetto: portare a Roma Javier Pastore. Zamparini chiede 50 milioni e spera di venderlo all’estero. Il Real, però, ha già preso Neymar, il Chelsea corteggia Sneijder, il Barcellona è pronto a tuffarsi su Rossi. Dovessero concretizzarsi queste operazioni, il Palermo vedrebbe drasticamente ridotti i club interessati. Con la cessione di Vucinic, Sabatini avrebbe la disponibilità economica (senza intaccare il budget) per mettere sul piatto una cifra intorno ai 35 milioni complessivi: solo una parte, però, andrebbe ai rosanero, che dividono il cartellino del fantasista con l’agente Simonian. Lo stesso che cura gli interessi di Ricky Alvarez, il giocatore più vicino a vestire la maglia della Roma. una tessera che, neanche a dirlo, lascia già un posto per un’altra.

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