“Un Borriello così è titolare”

di Redazione, @forzaroma

(Leggo – F.Balzani) «Trabajo e sudor, ma anche bel gioco». Lo ha detto in «itagnolo» Luis Enrique, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro.

A pochi minuti dalla fine della prima amichevole estiva (terminata 10-0 per i giallorossi) il tecnico asturiano ha tracciato le linee guida della nuova Roma. «Siamo ancora come un bambino, con molta strada da fare. Il nostro obiettivo primario è che i tifosi siano orgogliosi del nostro lavoro. I giocatori devono dimostrare di meritare questa maglia e devono farlo lavorando in gruppo, mano nella mano senza incomprensioni».

Contro i boscaioli del Sud Tirol a stupire è stato Marco Borriello, schierato titolare (al posto di Vucinic) e autore di tre gol. «E’ vero, lo sto provando esterno, oggi è stato perfetto. Se continua a segnare così il posto è suo». Una dichiarazione che riavvicina il bomber (dato in partenza) alla Roma. Tra le novità anche l’impiego di Taddei come terzino («ne ha le caratteristiche, è versatile») e quello di Cicinho a destra («Mi piace molto, poi bisogna vedere il suo rendimento in campo»). Parole di stima, il tecnico, le ha riservate anche a De Rossi: «Mi incanta il suo modo di giocare». Ad aprire le danze però è stato ancora una volta Totti (per la terza volta a segno all’esordio stagionale). Il capitano, così come il resto del gruppo, è rimasto stupito in questi primi tre giorni di ritiro dalle nuove tecniche di allenamento e dalla verve di Luis Enrique, che ieri ha riunito la squadra al centro del campo per riproporre parti della seduta di sabato sul suo iPad nel quale il tecnico conserva le schede dei giocatori, l’allenamento personalizzato di ognuno di loro e quelli che definisce «preziosi appunti».

Ad aiutare Luis Enrique c’è un folto staff composto da 4 italiani e 4 spagnoli più un tecnico che si occupa di filmare gli allenamenti. È stato proprio Luis Enrique a presentare il suo staff (assente il solo Vito Scala, preparatore atletico di Totti), parlando di «gruppo senza gerarchie o capi, tutti uniti e onorati di lavorare per la Roma». Gli spagnoli sono Ivan De La Pena (consigliere), il vice Moreno, il preparatore atletico Cabanellas (24 anni) e il mental coach Llorente. Poi ci sono Franco Tancredi, Guido Nanni (preparatori dei portieri) e Aurelio Andreazzoli come collaboratore.

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