“Trabajo e sudor”, questa Roma bella m' appare

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C. Zucchelli) – CURCI 6 Tancredi dice che «se si sblocca psicologicamente, può diventare una risorsa importante per la Roma».

La sensazione è che, almeno in questo ritiro, non si sia sbloccato del tutto. E, anzi, soffra la pressione dell’ambiente. In Italia molte squadre sono interessate a lui, ma Tancredi e Luis Enrique, d’accordo con Sabatini, potrebbero decidere di tenerlo per dargli una possibilità.

PIGLIACELLI 6 Sempre in bicicletta, prima e dopo gli allenamenti. In campo si impegna, mantiene la giusta umiltà che deve avere un diciottenne. Di lui, qui a Riscone, si ricorderà qualche bella parata e soprattutto la battuta sulla pesca fatta ai compagni della Primavera in conferenza.

LOBONT 6.5 Il migliore dei portieri in questo ritiro. Sempre disponibile per foto e autografi, molto apprezzato anche dalle tifose, si è messo in evidenza per tante belle parate. L’ultima ieri mattina in allenamento, quando ha tolto un pallone da sotto la traversa. Il gruppo lo adora, con ogni probabilità resterà per tutta la stagione.

CICINHO 7 La sorpresa. Lui a Riscone non doveva neanche esserci e invece non solo c’è stato bene, ma rischia anche di essere uno dei protagonisti della stagione. Luis Enrique vuole la sua conferma, Sabatini gli ha detto di sfruttare al massimo questa possibilità: le premesse per tornare quello di un tempo ci sono tutte, adesso però tocca a lui. Bene, come al solito, la fase offensiva, deve ancora migliorare quella difensiva. Il possesso palla costante che vuole l’allenatore può aiutarlo.

CRESCENZI 6.5 Perché è giovane e forte. Si è messo in mostra nella seconda amichevole giocando anche da centrale, ha personalità ma deve ancora crescere. Forse un altro anno da titolare fuori potrebbe aiutarlo. I suoi capelli biondi hanno fatto strage tra le tifose, c’è ancora un dubbio: somiglia più a Stankevicius o a Poulsen?

CASSETTI 6.5 Uno dei pochi a parlare in conferenza, uno di quelli che c’è sempre. È stato impiegato spesso da centrale, lui ha fatto di necessità virtù. Come al solito, la solita sicurezza.

JUAN SV Non si è praticamente mai visto per colpa di qualche problema fisico. Da questa settimana dovrà tornare in gruppo perché la Roma ha bisogno di lui.

HEINZE 6 Una conferenza stampa in cui è apparso per quello che è: deciso, sicuro, convinto. Sabatini dice che conquisterà la gente e se il buon giorno si vede dal mattino… Ha un contratto annuale che verrà rinnovato automaticamente se supererà le 25 presenze ufficiali. Visto che può essere impiegato sia da terzino che da centrale le possibilità che ci riesca sono molto alte.

JOSE’ ANGEL 6.5 Cote, come ama essere chiamato, si impegna e in allenamento e quando è stato impiegato, nel secondo tempo dell’amichevole contro il Sud Tirol, ha messo in mostra tante qualità. Corre e sa usare bene i piedi. Deve maturare ma per avere 22 anni dimostra di avere esperienza. Al momento a sinistra il titolare è lui.

TADDEI 7 Parte nelle retrovie poi, a fine stagione, riesce sempre a ritagliarsi il suo spazio. Un po’ per scelta un po’ per necessità, Luis Enrique lo impiega come terzino sinistro e lui risponde bene. Cuore, sacrificio, ma anche qualche buona giocata. Se l’esperimento verrà riproposto non si sa, quel che conta è che su di lui si può sempre contare.

ANTEI 6.5 Giovanissimo, 19 anni, ma sembra essere nato per comandare la difesa. Sabatini ha già detto che, dopo Heinze, prenderà un altro centrale ma lui dovrebbe restare con la rosa di prima squadra. Per crescere ancora. Per crescere bene.

ROSI 6- Si impegna e tanto in allenamento, ma a 24 anni non basta. Se davvero resterà a Roma, questa deve – dovrà – essere la stagione del cambio di passo. Definitivo. Orrori come il rigore tirato a cucchiaio nella prima amichevole stagionale non dovranno più essere ripetuti.

BRIGHI 6 Si è visto poco e niente i primi giorni, poi è rientrato in gruppo e contro il Sud Tirol, impiegato da centrale, non ha demeritato. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Taddei: parte nelle retrovie ma alla fine c’è sempre. Una sicurezza.

DE ROSSI 7 Di lui si parla più per il contratto che per quello che fa in campo. Gioca, corre, ride e scherza. È sereno e, per la prima volta dopo tanto tempo, ha fatto vacanze lunghe e una preparazione completa. Luis Enrique e De La Pena ci hanno parlato tantissimo in allenamento perché è da lui che passerà il gioco della Roma. Se c’era un allenatore che potesse motivarlo al 100% (ammesso che ne avesse bisogno) è proprio lo spagnolo. Non se ne andrà.

GRECO 6.5 È nella lista di quelli che potrebbero partire. Il Lecce è da tempo sulle sue tracce ma a Riscone Luis Enrique sembra averne apprezzato le caratteristiche. Lui, dal canto suo, si è allenato sempre e bene. I piedi buoni li ha sempre avuti, le partite giocate l’anno scorso gli hanno dato anche quella fiducia che gli era sempre mancata.

PERROTTA 6+ Luis Enrique lo nomina continuamente e alla fine, nel suo 4-3-3, uno spazio come intermedio potrebbe trovarglielo. Non parte titolare, ma è un professionista come ce ne sono pochi.

PIZARRO 6.5 La scorsa stagione è stata un calvario, per motivi fisici e non solo. Quest’anno, da uno come lui, ci si aspetta tanto ma tanto di più. Qualche colpo lasciato intravedere in allenamento fa ben sperare.

BERTOLACCI 6 I primi allenamenti li ha saltati per colpa di un problema muscolare, negli ultimi non si è fatto vedere tantissimo. Tranne ieri pomeriggio, quando, soprattutto durante la partitella, ha lasciato intravedere di essere un giocatore di grandi qualità. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Crescenzi: un altro anno fuori potrebbe fargli bene.

VIVIANI 7 Sembra un giocatore molto più maturo della sua età. Luis Enrique lo prova spesso come vice De Rossi e, altrettanto spesso, si ferma a parlare con lui. Potrebbe essere una delle sorprese della stagione.

VERRE 7 Ha un tocco di palla incredibile. Ha appena 17 anni e se non si perderà potrà diventare davvero un grande giocatore. Lo conoscevano in pochi, Luis Enrique se ne è innamorato con un dvd, in questo ritiro ha conquistato tutti.

CAPRARI 6.5 Montella lo vuole a Catania, ha già esordito in serie A, Champions e Coppa Italia. Per maturare definitivamente ha bisogno di giocare. In questi giorni a Riscone si è fatto apprezzare per la facilità con cui, da tutte le posizioni, inquadra la porta.

BORRIELLO 7 Sembrava pronto a fare i bagagli, invece pare destinato a restare. In dieci giorni Luis Enrique ha risolto il problema di tutta la scorsa stagione: farlo convivere con Totti. È forte, anzi fortissimo. E col Capitano accanto lo è ancora di più. Quattro gol in due amichevoli: ha iniziato benissimo.

VUCINIC 6- Ride e scherza, ma con la testa sembra altrove. Si impegna, fa qualche colpo visto che li ha innati (e straordinari) nel suo Dna, ma a vederlo si capisce che il suo futuro sarà altrove. Un peccato. Un vero peccato.

MENEZ 5 Fin dal primo giorno un pesce fuor d’acqua. La speranza, per lui, è che a Parigi si ritrovi. Adieu.

TOTTI 10 Verre, tanto per fare un esempio, è nato quando lui giocava già in serie A. Mentre tutto il mondo parla e sparla di lui, Lui corre, suda e fatica. E regala gioie a chiunque abbia la fortuna di passare per Riscone. Il passaggio a Vucinic contro il Sud Tirol è una delle cose più belle di questo ritiro.

BOJAN SV Non ha avuto tempo di farsi apprezzare. Lo farà quando le cose conteranno di più. Intanto, i tifosi già lo adorano.

LUIS ENRIQUE 9 Trabajo, sudor, bel gioco e tanta voglia di Roma. Praticamente perfetto.

 

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