“Pastore alla Roma si può”

di finconsadmin

(Il Messaggero – U.Trani) – Javier Pastore e Bojan Krkic diventano ufficialmente due colpi possibili per la nuova Roma: sono i rispettivi manager a spingerli verso il club giallorosso. Ovviamente sono due operazioni molto differenti tra loro.

Se per l’argentino, pur essendo il grande colpo che Walter Sabatini ha in testa già da mesi e sul quale sta lavorando con grande tatto e quasi in segreto, la negoziazione sarà lunga e complicata, per lo spagnolo, chiesto da Luis Enrique, il trasferimento dovrebbe essere una formalità. Diversa è soprattutto la cifra che dovrà essere investita: per il primo ci vorranno almeno 30 milioni, per l’altro sarà a costo zero, cioè in prestito con un prezzo poi da fissare per l’eventuale riscatto l’anno prossimo. «Vedrei benissimo Pastore a Roma che è una meta straordinaria per il mio assistito. Mi riferisco alla città e alla squadra. Tutto è molto attraente», l’apertura di Marcelo Simonian, agente dell’argentino, prende in contropiede tutti, a cominciare dai dirigenti giallorossi e dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, e in parte anche il giocatore che si sta preparando con la nazionale per la Coppa America. Il procuratore insiste: «Certo che si può fare. Tutto è possibile, Sabatini ha un ottimo rapporto con tutti noi. Basta però avere i soldi per trattarlo…». La precisazione è fondamentale. Simonian esclude che il Real e il Barcellona abbiano presentato offerte. E nemmeno il Chelsea e il Manchester City, tirate in ballo dal presidente del club rosanero che avrebbe in un recente passato rifiutato le proposte delle due società inglese. «Zamparini ha fissato un prezzo e vedrete che solo a quella cifra sarà ceduto».

Proprio ieri il presidente del Palermo ha chiarito: «Per Pastore voglio almeno cinquanta milioni». La verità, però, arriva da Madrid: il Real si è assicurato Neymar, il nuovo gioiello brasiliano, con 40 milioni. L’attaccante del Santos ormai ha il posto fisso nella Seleçao, mentre Pastore ancora non è titolare della Selecciòn. Dunque, per i parametri di questo calcio mercato, El Flaco si tratta dai 40 in giù. Giustamente Sabatini non vuole illudere nessuno: «A cinquanta milioni non penso possa venire da noi. Anche perché Zamparini non ha alcuna intenzione di abbassare le pretese. Prima di lasciarlo andare combatterà tanto perché non lo sente come un calciatore ma come la sintesi della sua vita da presidente». Il diesse giallorosso ne approfitta per tornare sul budget a sua disposizione: «DiBenedetto non mi ha detto di non spendere più di tanto. E nemmeno che non ci sono soldi. La società mi ha chiesto di fare una squadra. E allora facciamola. Il nostro mercato è vivo sia in entrata che in uscita con la speranza di fare le scelte giuste». Pastore, invece, rinvia il discorso. «Il mio futuro, in questo momento, non viene al primo posto nei miei pensieri. Voglio dare il massimo con l’Argentina in Coppa America e cerco di concentrarmi bene per questa competizione che giochiamo in casa. Con Messi al Barça? Ho già la fortuna di giocare con lui in nazionale. L’Inter e la Roma? Prima voglio questa coppa, poi vedremo. Io ho un contratto con il Palermo e il presidente conosce le mie intenzioni». Se ne riparlerà a fine luglio, anche se nel weekend Simonian incontrerà Zamparini per un aggiornamento sull’interesse dei club stranieri, visto che il presidente rosanero è ancora sicuro che «Pastore andrà all’estero». «Bojan ha bisogno di minuti e al Barcellona è chiuso da grandissimi giocatori: presto incontrerò i dirigenti del club catalano per porre il problema» fa sapere Zoran Vekic, uno dei procuratori di Krkic. L’attaccante, avendo già parlato con Luis Enrique, è quasi sicuro di venire alla Roma. Lo conferma Vekic: «Non credo che ci saranno problemi tra il club giallorosso e il Barça per mettersi d’accordo. La formula più probabile sarà il prestito con il diritto di riscatto. A Bojan piace tantissimo questa destinazione». Sabatini vuole annunciare un acquisto entro fine giugno e potrebbe essere proprio lo spagnolo. O l’argentino Alvarez del Velez. «Punteremo su giocatori forti che siano anche competitivi per cambiare le dinamiche interne della squadra. Vorremmo un organico in grado di proporre diversi grattacapi all’allenatore», avverte il diesse. «E prenderemo due punte con caratteristiche diverse tra loro».

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy