(Corriere dello Sport - G. D' Ubaldo) - Arriveranno altri rinforzi. Luis Enrique ne ha bisogno, non si è lamentato con la società per aver fallito il primo obiettivo stagionale a causa di una rosa incompleta. Wal­ter Sabatini sta facendo l’impossi­bile per accontentarlo, ma ieri non tutte le trattative sono andate in porto.

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L’amministratore delegato Claudio Fenucci ha fatto il punto sul mercato della Roma nel giorno del­la presentazione di Osvaldo. Il nuo­vo dirigente giallorosso in questi giorni sta facendo gli straordinari, è lui che manda avanti la società. Che non si ferma a Osval­do: «Noi abbiamo sempre dichiarato le nostre strategie, indi­cando i ruoli: un cen­trocampista, un di­fensore e un attac­cante. Un giocatore a centrocampo dovrà arrivare di sicuro. La situazione di Kjaer si è un po’ bloc­cata per effetto di una differenza concettuale importante con il Wol­fsburg. Ma stiamo portando avanti diverse trattative e qualcosa arrive­rà. I nomi sono tanti. Assicurare ac­quisti è una parola grossa, ma fare­mo di tutto per avere un centrocam­pista e un difensore» .

CHIUSURA - La Roma sembra ormai aver abbandonato il danese Kjaer: «La trattativa è partita in un certo modo e ci sono stati scambi di cor­rispondenza inequivocabili. A quel­le condizioni per noi era impossibi­le, ma stiamo continuando a parla­re con loro. Finora abbiamo speso molto, abbiamo un saldo della cam­pagna trasferimenti a meno 30 mi­lioni, ma qualche altra risorsa per completare l’organico c’è. E’ un mercato difficile, perchè la Roma cerca giocatori importanti». Su De Rossi Fenucci si era sbilan­ciato già la scorsa settimana: «E con una battuta diciamo che abbiamo appoggiato la linea dura dello scio­pero per arrivare all’accordo prima dell’inizio del campionato... Nei prossimi giorni Sabatini avrà occa­sione di incontrare il procuratore di Daniele e cercare di concludere questa trattativa».

SFOLTIMENTO - In queste ultime ore di mercato la Roma deve cercare di sistemare qualche giocatore in esu­bero. Finora ne ha 32 in rosa: «Qual­che opportunità c’era stata, ma era stata rifiutata da alcuni giocatori. Vediamo se qualche calciatore cambierà idea e accetterà un tra­sferimento per avere la possibilità di gio­care con continuità». Il nuovo progetto è partito tra qualche difficoltà. I tifosi so­no divisi nelle loro valutazioni: « I tifosi all’inizio della sta­gione dovrebbero dare fiducia alle società per avviare un progetto, una idea nuova. Questa struttura di ma­nager, questa iniziativa della Roma è partita tardi, tante operazioni di mercato si potevano fare prima, io stesso che ho potere di firma sono arrivato il 7 luglio. Ma posso dire che ci stiamo impegnando per po­ter costruire le basi di questo pro­getto, legato ai giocatori che stan­no arrivando e quelli che c’erano. Dall’unione di queste risorse sta nascendo una squadra che sarà competitiva. Si sta cercando di pro­porre un’idea di calcio nuovo. Sa­pevamo che la situazione sarebbe stata complessa, la mancata parte­cipazione alla Champions League pesa a livello gestionale e per que­sto va sottolineato la forza dell’in­vestimento che è stato fatto per mantenere gli equilibri gestionali e trovare le risorse per investire sul mercato».

 

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