“Alvarez è orgoglioso della Roma”

di finconsadmin

(Il Romanista – B.De Vecchi) La Roma è vicinissima a Ricardo Alvarez. Ieri, attraverso il suo procuratore Marcelo Simonian (lo stesso di Pastore), il centrocampista del Velez ha fatto sapere ai tifosi giallorossi di «essere orgoglioso di poter indossare la maglia della Roma».

Alvarez è il primo obiettivo di Sabatini. Entro lunedì prossimo, il ds volerà di nuovo in Argentina per chiudere con il Velez. C’è già un preaccordo con l’entourage del calciatore, che oltre a quello argentino ha pure passaporto italiano. Simonian nega che con la Roma sia fatta, ed è vero peraltro, ma conferma che l’amore è reciproco. «La Roma è un grandissimo club – spiega a forzaroma.info – e Ricky sarebbe orgoglioso di indossarne la casacca. Non credo che si possa chiudere per 11 milioni. Per quel che ci è stato detto direttamente dal presidente del club, la loro richiesta non dovrebbe scendere sotto i 12 milioni più balzelli vari. In questo momento, mente chi parla di trattativa conclusa. Detto ciò, è naturale che Ricky sarebbe orgoglioso di indossare la maglia della Roma, perché è uno dei club più prestigiosi al mondo».

Il prezzo che fa Simonian è giusto. Ma Sabatini è convinto di poter spuntarla anche per qualcosa di meno. Alvarez può essere della Roma spendendo una decina di milioni “all inclusive”, «più balzelli vari», come dice il suo procuratore. Ventitré anni, un piede sinistro fatato, estro e velocità, Ricardo Alvarez cresce nelle giovanili del Boca Juniors, poi passa al Velez. Esordisce in prima squadra tre anni fa. Nel 2009, un infortunio ai legamenti del ginocchio rischia di compromettergli la carriera. Ricky o Ricardito, come lo chiamano i tifosi, si ristabilisce completamente e torna in campo più forte di prima. Alvarez sogna adesso il calcio europeo. «Lo guardo – racconta a calciomercato.it – e mi piace. Tutti i giocatori sudamericani aspirano a giocare in Europa. Il futuro? Per ora non c’è niente di concreto. Ci sono alcuni club interessati, ma devo stare tranquillo. Se poi arriverà un trasferimento, ben venga. Per me sarebbe un salto di qualità importante arrivare in Europa, è ciò a cui aspiro. Sono maturo, sento di averne le capacità. Ho un’età giusta per fare questo salto e sto aspettando questa opportunità».

Il centrocampista sa di essere al centro di un’asta che vede la Roma in pole: «Ne sono consapevole. Ascolto i rumors che mi riguardano, ma resto tranquillo e con i piedi per terra, cercando di migliorare e di proseguire il percorso che mi ha portato fino a qui». Il suo idolo è Zidane. «E’ un giocatore molto completo con una grande tecnica e abilità. Tento di imitarlo», dice. Quando gli viene chiesto di elencare le sue caratteristiche tecniche, “Ricardito” risponde così: «Sono un centrocampista offensivo. Mi piace giocare la palla e puntare la porta avversaria. Cerco di cambiare ritmo all’azione e punto ad essere letale in fase di finalizzazione del gioco». Qualcuno lo ha paragonato a Pastore. Alvarez quasi s’offende. Non per il confronto con Pastore. Ma per il confronto e basta: si sente unico. «Pastore? Mi ci ritrovo in questo paragone. E’ un giocatore incredibile, con caratteristiche simili alle mie. Ma non devo dare tanta importanza ai paragoni. Devo cercare di mostrare il mio stile e il mio modo di giocare ». Classe e carattere. Proprio il tipo di giocatore che piace da morire a Luis Enrique. Sabatini sta per volare a prenderlo.

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