Primo giorno di scuola Roma

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera-G.Piacentini) Primo giorno di scuola per la nuova Roma americana. Cinquantadue giorni dopo l’ultima giornata di campionato, era il 22 maggio, la formazione giallorossa si ritrova.

In quasi due mesi però il passaggio (storico) dalla vecchia alla nuova gestione non si è del tutto completato e in attesa del closing definitivo della trattativa — che ci sarà entro la fine del mese — c’è un presidente ad interim, l’avvocato Roberto Cappelli, che lascerà il posto a Thomas Di-Benedetto. L’imprenditore americano è atterrato ieri sera con un volo proveniente da Boston e domani parlerà in conferenza stampa. Ci sono dei nuovi dirigenti, Sabatini è già operativo da qualche tempo mentre l’a. d. Fenucci (che venerdì a Trigoria presenterà la campagna abbonamenti) è attivo solo da pochi giorni e altri ne arriveranno (Baldini non sarà nella capitale prima di ottobre). C’è un nuovo allenatore, Luis Enrique, arrivato ieri pomeriggio a Fiumicino insieme al suo assistente Ivan De La Pena e al mental coach Antonio Llorente, che questa mattina dirigerà il suo primo allenamento e che domani sarà presentato da DiBenedetto in persona.

Quelli del tecnico asturiano e del suo staff, però, rischiano di essere gli unici volti nuovi della comitiva che venerdì partirà per il ritiro di Riscone perché, probabilmente, nessuno dei nuovi acquisti si aggregherà subito alla squadra: Lamela e Nego saranno impegnati per tutto agosto nel Mondiale Under 20, Bojan e José Angel Valdés (Josè Angel ha firmato ieri per 4 anni) sono ancora in vacanza dopo l’Europeo vinto con l’Under 21 spagnola. E così dopo aver salutato Doni, Riise e Mexes (oltre a Castellini, Loria e Burdisso jr) si ripartirà dai «vecchi» Totti (al suo ventesimo ritiro), De Rossi (che non ha ancora rinnovato il suo contratto e che piace sempre di più in Inghilterra, con il City di Mancini che sta provando a convincerlo a suon di milioni), ma anche Cicinho, convocato a sorpresa (a casa invece Simplicio e Okaka), e da una nidiata di giovani di belle speranze (Crescenzi, Bertolacci, Verre, Viviani, Antei, Caprari), ultimi frutti di un settore giovanile dal quale Luis Enrique (è questo il progetto) nel futuro dovrà attingere a piene mani.

La Roma che si radunerà oggi è per forza di cose incompleta, ma la «missione» è di completarla entro la fine del mercato con un portiere (Kameni grande favorito), un difensore centrale (Silvestre del Catania) e un centrocampista. Il sogno resta Pastore, che proprio nel giorno in cui il Milan si è tirato indietro e Zamparini ha cominciato ad abbassare le pretese passando da 50 a 45 milioni di euro per il suo cartellino, continua a inviare segnali: «Con Sabatini ho un grande rapporto e voglio restare in Italia» . Chissà che non possa essere accontentato.

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