Piani Juve. Corsa e talento per l’attacco: avanti Vucinic

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport – Catapano/Oliviero) L’identikit del campione che sta fortemente cercando la Juve è ben definito:

un giocatore che abbia talento e facilità di corsa, che sappia muoversi sull’esterno e in particolare a sinistra, che abbia il senso del gol, che sia bravo ad accentrarsi per tirare e che sappia dialogare con i compagni. Il primo della lista era Sanchez, che però sembra destinato ad un’altra squadra.

Ma in Italia c’è un altro giocatore con quelle caratteristiche: Mirko Vucinic, legato alla Roma fino al 2013, ma deciso a lasciare la Capitale il prima possibile, anche a costo di guadagnaremeno. Verso l’addio L’attaccante montenegrino da un paio d’anni è bersaglio sistematico dei fischi e delle contestazioni di gran parte del tifo romanista, spesso è stato insultato anche in mezzo alla strada, in una occasione perfino la sua compagna è rimasta vittima di un’aggressione verbale. Non ne può più di questo clima, a Roma non si diverte più, non è sereno. Domenica sera lo ha comunicato a Walter Sabatini nel corso di un incontro cui hanno preso parte anche la sua compagna e il suo agente, Alessandro Lucci. Sabatini ha trovato un ragazzo triste, ferito, deciso a cambiare aria. Il d. s. giallorosso ha cercato di scuoterlo: gli ha chiesto almeno di aspettare di conoscere i contenuti del nuovo progetto americano, gli ha detto che per lui è incedibile, e ribadito l’ottima considerazione che di lui hanno tutti, da DiBenedetto a Luis Enrique. Non a caso il neo presidente ieri ha chiesto informazioni sul futuro del montenegrino, dicendosi «preoccupato» dalle notizie che gli arrivano. Vucinic è sembrato irremovibile, ma Sabatini non perde le speranze. E, comunque— il d. s. lo ha ricordato a Lucci — nel caso sarà ceduto solo in cambio di soldi, e tanti: non meno di 20-30 milioni.

LA TRATTATIVA Lucci nel corso dell’incontro ha assicurato di non aver ancora ricevuto proposte concrete per il suo assistito, ma non è un mistero che Vucinic piaccia a tante squadre in Italia: Inter, Fiorentina, Napoli, soprattutto la Juventus. Le posizioni tra i club non sono vicine perché Marotta ha l’esigenza di piazzare i giocatori in esubero e quindi proporrà di inserire uno o due elementi nella trattativa. In particolare gli attaccanti: Vincenzo Iaquinta, che anni fa era stato vicino alla Roma, e Amauri, che si è rivalutato nei mesi al Parma. Amauri piace al Parma e al Napoli («È una cosa da vedere— ha detto l’italobrasiliano a Radio Kiss Kiss—, ora sento solo voci e non ne so nulla. Ringrazio Mazzarri per l’attestato di stima. Un tridente con Lavezzi e Cavani? Non sarebbe male, conosco Edinson dai tempi del Palermo, ma la vera anima del Napoli è il Pocho» ).

IL VERTICE Intanto ieri in sede Marotta, Paratici e Conte hanno fatto il punto della situazione in particolare per il ruolo di esterno offensivo. I nomi sono sempre quelli: Sebastian Giovinco e Raffaele Palladino del Parma, Aaron Lennon del Tottenham, Eljero Elia dell’Amburgo, Michel Bastos del Lione. A proposito di quest’ultimo potrebbe esserci a breve una svolta per quanto riguarda lo status di extracomunitario: «Bisogna attendere dieci giorni per avere notizie sul passaporto francese — assicura l’agente Emanuel De Kerchove —. Io so soltanto che il giocatore gradirebbe giocare a Torino» .

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