Partita epica! La Roma è campione d’Italia

di finconsadmin

(Il Romanista-V.Meta) Centoventi minuti che sono sei anni, tre gol di un solo marcatore – Mattia Montini -, quattordici guerrieri: questi gli ingredienti dello scudetto numero sette nella storia della Primavera della Roma, il secondo per Alberto De Rossi da quando siede sulla panchina giallorossa.

Roma campione d’Italia
. Per dirlo, per vedere il sogno diventare realtà c’è voluta una notte di assoluta passione, in cui Florenzi e compagni sono andati due volte sotto contro un Varese fortissimo e due volte hanno rimontato, fino al gol che sbancato il Melani di Pistoia alla fine del primo tempo supplementare.

De Rossi conferma per la terza partita consecutiva gli stessi undici (l’unico che non c’era anche contro il Milan è Mladen), con Montini al centro dell’attacco supportato sulla trequarti da Dieme, Ciciretti e Caprari. Devis Mangia risponde confermando il modulo, il 4- 4-2, e sopperendo alla squalifica di Marchi, Scialpi e Ferreira inserendo al loro posto lo spagnolo Serrano, Barberis in regia accanto a Wagner e Jadilson esterno destro a centrocampo. Il tandem d’attacco fa paura: De Luca, undici presenze e due gol in B, e Pompilio, nazionale Under 19. Partenza contratta della Roma, che non riesce a impostare come sa e finisce per affidarsi allo spunto dei singoli, tanto che la prima occasione capita al 10’ sui piedi di De Luca, lanciato proprio da Pompilio, destro a lato ma in posizione di fuorigioco. Risponde la Roma un minuto dopo con una punizione dal lato corto dell’area di Viviani, palla sul secondo palo per Ciciretti, aggancio e sinistro neutralizzato da Micai in presa alta. Al quarto d’ora Florenzi si inserisce velocissimo sulla destra, riceve da Dieme e lascia partire un diagonale di destro che centra il palo lontano. Passano quattro minuti e il varese colpisce: cross di Jadilson dalla destra, stacco di Lazaar in anticipo su Sabelli e palla che scavalca Pigliacelli e si infila all’incrocio. La Roma accusa il colpo, ma prova a riorganizzarsi, Florenzi, Viviani e soprattutto Montini (colpo di testa fuori) si fanno vedere dalle parti di Micai, ma l’occasione migliore è ancora del Varese, sinistro di Pompilio alto, prima che Montini veda sfilare a lato di un soffio un tentativo di testa su cross di Caprari.

La ripartenza della Roma nella ripresa è fulminante: lancio in profondità, sponda in area di Ciciretti per l’accorrente Montini, destro al volo e palla fra le gambe di Micai. È il 2’, è il gol che sveglia la Roma, che subito dopo sfiora il bis con Florenzi e poi con Caprari, che ruba palla a Toninelli e calcia con il destro, palla deviata in angolo. Al quarto d’ora, sembra di rivedere la gara con il Genoa: corner di Viviani, Antei stacca altissimo sul secondo palo, deviazione in rete di Montini, annullata per fuorigioco. Ancora Florenzi al 23’, destro rasoterra salvato in qualche modo dal portiere. La beffa arriva a dieci minuti dalla fine: Viviani prova ad anticipare l’avversario al limite dell’area e finisce per servire Pompilio, che deve solo appoggiare in rete. Nonostante la batosta, i giallorossi ci provano fino alla fine, al 40’ angolo di Verre, testa di Florenzi, fuori di pochissimo, l’ultimo brivido è per Politano, sinistro ribattuto ancora su invito di Verre. Sembra finita e invece Montini al quarto di recupero ha ancora la forza di inventarsi il tocco in mischia che porta la Roma ai supplementari. Si va avanti sui nervi, Micai alza in angolo una conclusione a giro di Piscitella che avrebbe potuto bloccare, poi Mangia toglie Lazaar per Romanini (vecchia conoscenza dei ’92, che l’hanno incontrato quando giocava nei Giovanissimi dell’Inter). Mancano venti secondi alla fine del primo tempo supplementare, quando ancora Montini anticipa tutta la difesa del Varese e mette sotto la traversa la palla del 3-2. E la Roma è Campione d’Italia.

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