Parnasi-Cionci, altri 50 mila euro prima del voto del 2018

Parnasi-Cionci, altri 50 mila euro prima del voto del 2018

Nelle intercettazioni il costruttore voleva pagare l’amico che, secondo Baldissoni, “seguiva” lo stadio in Regione

di Redazione, @forzaroma

Giuseppe Cionci è indagato – come è stato rivelato dal Fatto Quotidianoper fatture per operazioni inesistenti, insieme al costruttore Luca Parnasi per pagamenti ricevuti nel 2015 per circa 296 mila euro.

Nell’indagine sul costruttore Luca Parnasi ci sono però alcune intercettazioni nelle quali si parla di pagamenti più recenti che Parnasi voleva fare all’imprenditore Cionci. Non solo, a detta di Mauro Baldissoni, Direttore Generale della As Roma, Cionci avrebbe avuto un’interlocuzione con la Regione Lazio sullo stadio, scrive Marco Lillo su Il Fatto Quotidiano.

Il 5 luglio 2017 l’attuale vicepresidente della As Roma parla con il collaboratore di Parnasi, Simone Contasta. Ecco la sintesi dei Carabinieri “Baldissoni dice che per la Regione ha visto Cionci l’altro giorno che gli ha detto che passa tutti i giorni da Gianfrancesco e che gli sembra positivo. Baldissoni sa che Gianfrancesco (probabilmente Gianni Gianfrancesco, responsabile del Procedimento per la Regione Lazio sulla questione Stadio, ndr) sta lavorando con Caporilli (braccio destro di Parnasi, ndr) costantemente e pare che non ci siano criticità”.

Sette mesi dopo Luca Parnasi si ricorda del vecchio “Peppe”, come lo chiama lui. Il 14 febbraio del 2018 Parnasi e il collaboratore Gianluca Talone elencano i pagamenti da effettuare a un mese dalle elezioni. Dopo avere ricordato i pagamenti ai partiti (“Lega erano 100 e 100”) dopo avere citato i politici locali e le cifre da dare a ciascuno, ecco che i Carabinieri annotano: “Luca dice che deve fare qualcosa di personale a Peppe sempre sui 50”.

 

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