Parma-Roma 1-2, LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI: si sveglia Ljajic e Totti inventa, impreciso Gervinho. Ma su tutti, il pianista: Pjanic

La gemma di Pjanic consegna tre punti d’oro ai giallorossi. Ecco i voti dei principali quotidiani italiani su Parma-Roma 1-2:

di finconsadmin

La Roma vince a Parma e continua la sua marcia nella lotta scudetto insieme alla Juventus. Entrambe le formazioni sono a punteggio pieno, 12 punti. Acquista di conseguenza ancora più importanza il successo dei giallorossi al Tardini, arrivato a pochi minuti dal termine grazie a una gemma di Pjanic su punizione. Ecco i voti dei principali quotidiani italiani su Parma-Roma 1-2:

 

IL MESSAGGERO a cura di A.Angeloni


DE SANCTIS 6
Bravo a mandare la palla in angolo su un tiraccio di Cassano dalla distanza. Dal corner (Lodi), incassa la rete (De Ceglie).
TOROSIDIS 5
Un tappo sulla fascia destra in avvio: stoppa qualche idea di dribbling di Cassano, blocca un paio di cross insidiosi degli esterni del Parma. Gli errori arrivano nella ripresa: fa un fallo su Lodi e rischia il rosso, poi si perde De Ceglie nell’azione del pari del Parma.
MANOLAS 6
Raddoppia, anticipa, si conferma in stato di grazia. Pure lui non impeccabile a fine primo tempo, sull’unico pericolo subito dalla Roma. Sull’azione del gol non ha responsabilità precise ma lui, insieme con tutta la difesa, sono fermi.
YANGA-MBYWA 6
Va in bambola nell’ultima azione del Parma nel primo tempo. Per il resto, fa il suo senza grosse sbavature. Qualche disimpegno non è brillantissimo. Distratto, ma volenteroso.
HOLEBAS 6
E’ il ventesimo calciatore schierato da Garcia: parte in quarta, carico aggressivo, difende bene e attacca gli spazi. Una mezzora a mille, poi si mette in pausa e finisce calando. Ma non male, comunque.

PJANIC 8
Sta dove serve e fa tutto bene. Alza il ritmo nella ripresa, quando non c’era più necessità di gestire, ma il dovere di affondare. Inventa sul gong la punizione spettacolare.
KEITA 7
Finirà come Nils Liedholm: standing ovation quando sbaglierà il primo passaggio.
NAINGGOLAN 6,5
Lavoro ordinario (recupero palloni e ripartenze) e lavoro straordinario (diagonali difensive in mezzo all’aera di rigore). Quinta partita consecutiva, la solita effervescenza e una certa, inevitabile, imprecisione (a tratti). 
LJAJIC 7,5
Una palla gol a Gervinho, una rete, la sua, la prima. Adem sente subito la partita, è carico, forse anche dalle parole di Garcia alla vigilia. 
TOTTI 7
Le prove generali per l’assist vincente le fa con Gervinho e un minuto dopo coglie Ljajic solo davanti a Mirante. Un bel vedere. Dici, gioca da fermo. Ma se poi riesce a inventare certe giocate, allora lunga vita.
GERVINHO 5,5
Finisce almeno tre volte in area sulla corsa e con la palla gol tra i piedi: su una cincischia, sulle altre arriva con un secondo di ritardo. 
MAICON 6
Entra per dare maggiore spinta e sostegno in fase offensiva, quando la squadra sta calando. 
FLORENZI 6,5
Subito attivo sotto porta. Dinamico e prezioso. Talvolta impreciso.
DESTRO 6
Rrimedia la punizione gol.
GARCIA 7
Cambia formazione, inventa reparti nuovi e propone giocatori inutilizzati. Azzecca i cambi e vince. 

Gazzetta dello Sport a cura di M.Cecchini

De Sanctis 6.5 I professori della mediana e i mastini della difesa che si sciolgono davanti nella ripresa, cosi salva su Cassano e capitola su De Ceglie

Torosidis 5.5 E’ il veterano di una difesa che ormai una falange oplita. Il suo lato scricchiola però un po’, tenendo che De Ceglie gli sguscia sul gol

Manolas 6.5 Se Toro, per età, è Agamennone delle difesa greca, a lui spetta il ruolo di Achille, il quasi invulnerabile: dal suo lato rimbalzano tutti.

Yanga Mbiwa 6 A fianco della banda omerica il gigante francese si limita a fare il buttafuori usando il fisico quando deve. Tecnicamente rivedibile

Holebas 6.5 Nonostante sia l’esordio l’ultimo arrivato dei greci è l’Ulisse della fascia per gli andirivieni che si concede, dimostrando piede e personalità

Nainggolan 6.5 Il Ninja rubapalloni affetta dal suo lato ogni tentativo  di percussione, senza mancare all’appuntamento dai tiri dal limite

Keita 6.5 E’ un docente di geometria applicata, interpretando il ruolo di vertice basso con intelligenza tattica che si appanna solo un po’ nel finale

Pjanic 7.5 Il principe bosniaco prima smista il gioco da Nobel (129 palloni giocati) poi decide di chiudere il match con una perla balistica da urlo. Unico

Gervinho 6.5 Il ghepardo sparge terrore a ogni accelerazione anche se gli artigli sono meno affilati del solito

Totti 6.5 La bestia nera del Parma stavolta sembra avere più pietà e cosi regala l’assist per Ljajic ma sbaglia un rigore in movimento

Ljajic 6.5 In ginocchio per un primo gol stagionale che sa di liberazione, difetta ancora un po’ di personalità, ma uno come lui è un lusso per tanti

Maicon 6 Presente per l’assalto finale giocando in pratica da attaccante esterno aggiunto: peso e carisma si sentono

Florenzi 6 Entra per dare corsa e pressing negli ultimi minuti: missione perfettamente riuscita. Si fa parare da Felipe il gol del possibile 1-2

Destro 6 Subentra nel finale e ha il merito di procurarsi il calcio di punizione decisivo per l’1-2 di Pjanic

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy