Oggi l’operazione De Rossi

di finconsadmin

(Il Romanista-C.Zucchelli) L’appuntamento è fissato per oggi a Milano: in giornata, probabilmente nel pomeriggio, Walter Sabatini vedrà Sergio Berti, procuratore Daniele De Rossi.

I due si incontreranno per parlare di mercato in generale, ma è chiaro che l’argomento legato al centrocampista avrà la priorità su tutto. Partendo da una certezza, che neanche le ultime (infami) vicende hanno fatto vacillare: le strade di De Rossi e della Roma non si divideranno. Proseguiranno insieme, come è nell’ordine naturale delle cose.

Le basi per il rinnovo sono già state gettate: il contratto sarà quadriennale, Daniele guadagnerà circa quattro milioni netti a stagione più i premi. Bisogna ancora trovare un accordo sui diritti d’immagine e su tutti quei cavilli che andranno a comporre un contratto così complesso e importante. Oggi a Milano De Rossi non dovrebbe esserci, anche se non sono escluse sorprese in questo senso, visto che le novità sono all’ordine del giorno (ieri c’era chi giurava di averli visti insieme). Quello che però trapela è che Daniele fosse fuori Roma per qualche giorno di relax insieme alla figlia Gaia e che tornerà oggi nella Capitale, dove in queste ore ha in programma un piccolo intervento all’orecchio per un problema che si trascina da tempo. Con Sabatini dovrebbe incontrarsi in settimana: da mercoledì il nuovo ds sarà a Trigoria e aspetta di parlare a quattro occhi col giocatore, dopo che nelle ultime settimane hanno avuto modo di conoscersi telefonicamente. Una telefonata, in particolare, ha fatto piacere a De Rossi ed è quella ricevuta dal futuro ds subito dopo l’espulsione contro il Bari e non c’è neanche bisogno di spiegare perché. Così come non c’è neanche bisogno di spiegare come e perché Roma si sia stretta in questi giorni intorno a Daniele De Rossi.

Offeso e infangato come poche altre volte è accaduto nel mondo del calcio, il centrocampista ha – almeno – potuto tastare con mano che i tifosi della Roma sono ancora tutti dalla sua parte. Non ce n’è stato uno che abbia dubitato di lui e questa grande dimostrazione d’amore, dopo mesi di critiche e cattiverie gratuite, può riavvicinarlo una volta per tutte alla sua gente. Non alla sua squadra, visto che a Trigoria De Rossi è amatissimo: i compagni lo stimolano, con la vecchia proprietà il rapporto era ottimo, con quella nuova le basi sembrano essere altrettanto positive. Anche con i giocatori che condividono con lui la maglia azzurra i rappoti sono eccellenti, tanto che in questi giorni gli sono arrivati tanti messaggi di solidarietà, non ultimo quello del commissario tecnico Prandelli. Che quando doveva criticarlo lo ha fatto, anche piuttosto duramente, ma che davanti a una calunnia del genere non ha esitato un secondo a chiamarlo.

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