Offerta shock. Il City tenta De Rossi con 9 milioni l’anno

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Catapano ) Dato che Shakespeare è tornato di moda, il dubbio è amletico: restare o partire?

E dentro questo tormento che sta macerando Daniele De Rossi, gli interrogativi si accavallano: sentimento o ragione? Cuore o portafoglio? Radici o emigrazione? E poi, divertirsi a Roma con Luis Enrique o arricchirsi a Manchester con i milioni (nove!) dello sceicco? Il «fattore Lucho» è l’elemento nuovo, che lo ha mandato definitivamente in tilt: può lasciare la Roma proprio adesso che è arrivato questo strano e affascinante incrocio tra un folle visionario, un guru spirituale e un allenatore di ultima generazione? L’encanto, come dicono in Spagna, è reciproco. De Rossi è stato il primo encantado. Quando Luis Enrique apparve a Trigoria, volle andare subito a conoscerlo. E dopo, rivelò a Walter Sabatini: «Mi ha conquistato. Ero orientato a lasciare Roma. Ora, voglio far parte di questa avventura» . È trascorso poco più di un mese, e l’encanto è diventato reciproco. Così Luis Enrique domenica: «De Rossi è un giocatore indispensabile e un uomo dalla straordinaria ambizione: ha la stessa fame di un Primavera. Uno così, deve far parte del mio progetto» .

NUOVE SCELTE E così Luis Enrique ha mandato in tilt il piano di Sabatini: rinunciare a De Rossi per poter portare un grande campione. Impossibile rinnovargli il contratto alle cifre che chiede: cinque, sei milioni netti a stagione per cinque anni sono troppi, figurarsi che la Roma non è in grado nemmeno di confermargli lo stipendio attuale. E se fino a qualche tempo fa si poteva sperare che il ragazzo accettasse un rinnovo annuale, ora quella speranza si è infranta contro l’offerta monstre arrivata da Manchester, sponda City: 9 milioni netti a stagione, 20 in sterline (circa 23 milioni di euro) alla Roma. Considerato che anche il Chelsea starebbe preparando la propria offerta, resta da chiedersi: cosa farà De Rossi? E se sceglierà di restare, quale sarà il piano B di Sabatini? Intanto, le prime scelte di Luis Enrique lo mettono in imbarazzo: l’asturiano ha comunicato al d. s. che punta forte su De Rossi, ma vuole che restino anche Borriello, Pizarro, Taddei e Cicinho, i cinque che più lo hanno convinto in questa prima fase di lavoro. Peccato che tutti e cinque fossero stati inseriti nella lista dei possibili partenti. E adesso? Non restano che Vucinic e Menez per fare cassa, troppo poco per ambire a uno come Pastore.

QUALCOSA SI MUOVE In questo quadro, se non altro, qualcosa comincia a muoversi. Ieri Sabatini ha chiamato Totti per tranquillizzarlo dopo il gelo per l’intervista di Baldini. Loic Nego ieri ha firmato un quinquennale. Jose Angel ieri sera è giunto in ritiro ed è stato presentato ai tifosi: «Grande emozione, ci toglieremo delle soddisfazioni» . Ora l’acquisto del terzino spagnolo è ufficiale: 4,5 milioni allo Sporting Gijon, pagabili a rate (lui ha firmato per 5 anni, 1,25 milioni lordi più piccoli premi). Si avvicina anche l’arrivo di Krkic, stando alle dichiarazioni di Guardiola: «Caso da sbloccare il prima possibile. Forse già oggi» .

Come la vicenda portiere: Sabatini oggi volerà in Olanda per Stekelenburg, ma vuole tenere in vita pure Kameni, nonostante l’atteggiamento dell’Espanyol. Attesa anche per Heinze, entro due giorni: sul difensore ci sono anche Bologna, Lazio e Boca Juniors. Infine, un occhio al Brasile: offerta per il campioncino Lucas del San Paolo e per il terzino sinistro Avelar.

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