Nuovo stadio Roma, sarà di Pallotta o dei giallorossi?

Il direttore generale Baldissoni durante l’ultima assemblea azionisti: “Non esiste una società di Pallotta; anche la Roma è una società del presidente se vogliamo considerarla così”

di Redazione, @forzaroma

È scoppiato il caos durante l’ultima assemblea degli azionisti della Roma: l’oggetto della discussione è stato lo stadio di Tor di Valle. Come riportato da Libero, è infatti emerso, al dilà delle questioni meramente finanziarie, che l’impianto non sarà della società calcistica come accade altrove in Europa (lo Juventus Stadium è di proprietà della Juve, per esempio), bensì degli americani rappresentati dal presidente giallorosso e riuniti nel veicolo Nepp Roma Holding.

“La Roma non ne sarà proprietaria, non spenderà denaro per costruirlo, né lo gestirà, ma semplicemente avrà un contratto di affitto con la possibilità di ottenere alcuni ricavi”, le parole di uno degli azionisti della Roma, Mario Staderini. «Non esiste una società di Pallotta; anche la Roma è una società di Pallotta se vogliamo considerarla così», la replica del direttore generale del club capitolino Mauro Baldissoni, che a My Roma ha poi aggiunto: “La Roma è estranea all’impegno finanziario della costruzione del nuovo stadio, ma ciò non significa che non abbia un interesse e un beneficio diretto dalla costruzione stessa, che viene realizzata da una società sorella all’interno della stessa holding, come hanno fatto il Lione e l’Arsenal”. Ottimista, infine l’azionista Fabio Palma: “Io sono convinto che un domani lo stadio della Roma sarà veramente della Roma”, le sue parole.

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  1. lwork_578 - 3 anni fa

    La cosiddetta legge sugli stadi prevede che la proprietà dello stadio sia in capo all’associazione sportiva AS Roma. Condizione messa per attuare le finalità della legge stessa che sono quelle di dare maggiore consistenza al capitale delle società sportive, cosa che giustifica il “regalo”della cubatura (il famoso milione, ora 500.000) per uno scopo diciamo di interesse pubblico e non il regalo a un palazzinaro italiano o americano.

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