Nessuno in Italia bravo con i giovani come la Roma

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport-F.Oddi) Gli Allievi della Fiorentina sono stati eliminati domenica, i Giovanissimi del Milan pure, l’Inter Primavera aveva provveduto per tempo:

ogni anno il calcio giovanile italiano mette in palio tre scudetti, Primavera, Allievi e Giovanissimi Nazionali, la Roma è l’unica società che farà le Final Eight in tutte e tre le categorie.

Giugno caldo Un mese caldissimo, che partirà sabato a Lucca con la Primavera: tre partite e sarà tutto finito, ma solo per chi arriverà fino in fondo. Nei quarti la Roma troverà il Milan, gara secca, supplementari e rigori, per chi passa c’è la vincente di Lazio-Genoa. Lunedì 13 giugno finale a Pistoia, in mezzo (sabato 11 e domenica 12) le prime due giornate di Allievi e Giovanissimi), I gironi sono stati sorteggiati ieri: è andata decisamente male ai ’ 96, che hanno pescato Genoa, Fiorentina e Inter. I nerazzurri hanno raccolto 87 punti su 90 nella regular season, i viola (con 4 romani: Gigli, Di Curzio e gli ex laziali Chessa e Proietti) sono stati gli unici a battere i giallorossi quest’anno, 0-3 a Trigoria dopo 23 vittorie di fila. Gli Allievi hanno pescato Napoli, Sampdoria e Milan: esordiranno con i doriani, forse l’avversario più scomodo del girone, in quello stesso stadio di Montepulciano dove un anno fa il centrocampista Verre e il portiere Proietti Gaffi (i punti di forza della squadra) vinsero sotto età lo scudetto con Caprari company. Un paio d’ore dopo, sullo stesso campo, il difensore Romagnoli, nazionale Under 16, perse la finale Giovanissimi col Milan: cercherà la sua rivincita nella terza gara, martedì 14 a San Casciano dei Bagni. I Giovanissimi si affideranno ai gol di Damiani, alla solidità in mediana di Pellegrini e alle parate di Marchegiani (figlio di). Verde, il più talentuoso, salterà le prime due gare per squalifica. In Primavera i soliti: Caprari, gli altri 5 nazionali Under 18 (Sabelli, Piscitella, Ciciretti, Pigliacelli e Orchi) e su tutti Viviani, punto fermo dell’Under 19. Ha richieste in Serie B, resterà a Roma solo con un vero progetto giovani.

Stile blaugrana Il modello Barça a Trigoria oggi è lontano: nel vivaio giallorosso ogni allenatore è libero di adottare il modulo di gioco che preferisce, prescindendo dalla prima squadra e dai colleghi. L’unico ad avere una filosofia di gioco paragonabile a quella blaugrana è Stramaccioni, che nei suoi Allievi predilige giocatori tecnici, fraseggio palla a terra e centravanti in grado di dialogare col resto della squadra, De Rossi in Primavera ha sempre optato per formazioni più fisiche, abituate appena possibile a verticalizzare verso un riferimento avanzato tipo Corvia o Okaka. Scelte Bruno Conti, da parte sua, a febbraio ha stupito tutti: serviva un tecnico che sostituisse Montella e lui ha scelto Catini, nessuna esperienza da primo allenatore, ma 4 anni e mezzo come secondo di Stramaccioni. Adesso Allievi e Giovanissimi), Nazionali condividono gioco e filosofia, l’anno prossimo si vedrà: Stramaccioni — corteggiato da Fiorentina e Inter e tenuto d’occhio dalla Juve — vorrebbe la Primavera, che però Alberto De Rossi non ha voluto lasciare neppure quando era stato sondato per la prima squadra, dopo le dimissioni di Ranieri.

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