Montoya e Thiago, pupilli di Luis stelle dell’Europeo Under 21

di finconsadmin

(Il Messaggero-B.Saccà) L’oro del calcio europeo si trova in Danimarca. Gli Europei Under 21, che si protrarranno fino al 25 giugno, custodiscono infatti una miniera di talenti nonostante le assenze di alcune nazionali di rilievo come l’Italia, la Germania campione, la Francia e il Portogallo.

La Spagna e l’Inghilterra, inserite nello stesso girone, sono dunque le regine della manifestazione, nella pratica aperta agli Under 23. Luis Milla guida un gruppo di calciatori che ingolosisce l’intero continente. La Rojita annovera tra le proprie file due campioni del mondo come Mata e Javi Martinez, ma anche elementi di prospettiva quali Azpilicueta, Victor Ruiz, Diego Capel, Muniain, Herrera e De Gea, il portiere promessosi al Manchester Utd. I fari sono puntati soprattutto sui cinque giocatori del Barcellona, però. Un successo, per il club catalano, considerando che Milla ha attinto tanto dalla prima squadra di Guardiola quanto dal Barça B, allenato da Luis Enrique fino a poche settimane fa.
Miño, classe ‘89, è uno dei tre portieri del Barça B, ma è stato convocato anche per la finale di Wembley, finendo tuttavia in tribuna. Jeffren è nato in Venezuela ma è stato naturalizzato spagnolo: l’attaccante, 23 anni, è andato a segno contro il Real Madrid nella serata della manita, disputando poi una partita di Champions da titolare. Bojan gioca di rado nel Barcellona perché Messi e Villa non possono rimanere in panchina, ma – neppure 21enne – ha già conquistato 10 trofei con la maglia blaugrana vantando anche il titolo di miglior marcatore della storia della cantera.

Il terzino destro Montoya e Thiago Alcantara, entrambi nati nel 1991, hanno vestito le maglie sia della prima squadra che del Barça B: il secondo, un mediano, è pure stato nominato migliore in campo della sfida con l’Inghilterra di domenica, terminata 1-1. E, ieri, Mazinho, il padre di Thiago, ha frustrato qualsiasi possibilità legata al trasferimento del figlio. «Il suo futuro è il Barça», ha chiarito. Intanto, il Barcellona ha chiuso la Masia, la masseria che dal 1979 era l’alloggio dei giovani calciatori: le promesse vivranno ora in un edificio di 6000 metri quadrati, costruito – per 10 milioni – all’interno del centro blaugrana di San Juan Despí.
Gli Europei Under 21 non sono solo la Spagna. La Uefa ha accreditato 74 osservatori provenienti da tutto il mondo per scovare dei talenti in Danimarca: parecchi club preferiscono assistere al torneo in incognito, però, come il Real Madrid, ufficialmente non presente. L’Inghilterra di Stuart Pearce sfoggia alcuni giocatori di valore: Sturridge del Bolton e Walker del Tottenham su tutti. Senza dimenticare Smalling e Welbeck dello United, Sinclair dello Swansea, Henderson del Liverpool, Lansbury dell’Arsenal, Rodwell dell’Everton e Albrighton dell’Aston Villa. Capello, avvistato in Danimarca, ha evitato le convocazioni di Wilshere e Carroll, divenuti punti di forza della nazionale maggiore. La Repubblica Ceca può contare sul talento del laziale Kozak, di Pekhart e di Dockal, mentre Shaqiri, Gavranovic e Emeghara sono gli elementi di spicco della Svizzera, ormai a un passo dalle semifinali.

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