(Corriere dello Sport - G.D'Ubaldo) - Ha bisogno di parlare, di comunicare alla gente, dopo aver lavorato per mesi «in modo carbonaro». Walter Sabatini, neo ds della Roma, comincia la sua conferenza stampa proprio da qui:
«Voglio rivolgermi alla gente di Roma, agli sportivi che sono in astinenza, non sanno, non si orientano. Cercherò di tradurre il pensiero del gruppo di DiBenedetto e di Baldini che sarà qui nei prossimi mesi. I progetti non esistono, esiste il lavoro di tutti i giorni, noi sappiamo quello che vogliamo fare. Abbiamo cominciato con una scelta (quella dell’allenatore, n.d.r.) che può sembrare al limite del provocatorio, ma coraggiosa, e rappresenta l’idea del presidente e di Baldini». E’ inevitabile cominciare proprio da Luis Enrique «Costituisce una novità assoluta, una scelta coraggiosa. Luis Enrique intende mettere in campo una squadra che non subisca l’avversario, ma che voglia demolirlo in tutte le zone del campo. Vogliamo fare un calcio arrogante».
DiBenedetto ha detto di avere progetti ambiziosi
«Certo che vuole vincere, ma deve essere così quando un club ha una spinta popolare così potente. Cercheremo di vincere, anche lo scudetto, in qualche tempo».
Uno dei primi nodi da sciogliere è quello che riguarda Vucinic
«E’ un grande giocatore. Non ho ancora parlato con lui, ma ho colto qualche disagio riferito alla collocazione tattica parlando con il c.t. del Montenegro. I giocatori dovranno assecondare le esigenze dell’allenatore».
Come si muoverà la Roma sul mercato su indicazione di Luis Enrique?
«E’ molto soddisfatto dell’organico della Roma così com’è. Certo ci chiederà delle modifiche, le scelte saranno indirizzate per abbassare l’età media. La Roma sembra una squadra un po’ sclerotizzata nei rapporti di forza. Si è realizzata una sorta di staticità, ci vuole una competitività diversa».
Menez e Borriello fanno parte del progetto Roma?
«Su Menez non ho notizie dirette, ma ho un riverbero di informazioni su un suo disagio che si è palesato. I giocatori forti resteranno tutti se accetteranno i presupposti che gli saranno offerti dalla società. Menez deve accettare che l’allenatore lo possa utilizzare oppure no. Borriello è un problema perchè ha caratteristiche particolari. Un centravanti molto forte, però lo scorso anno ha vissuto una stagione di due fasi: una esaltante e l’altra depressa. Con lui più che con gli altri bisogna capire quanto vuole essere un giocatore della Roma ». (poco dopo a Sky ha corretto un po’ il tiro: «Un problema che vorrei avere sempre. Vorrei parlare con lui del progetto tecnico di Luis Enrique »)
Capitolo De Rossi. C’è un contratto importante da rinnovare
«Penso che De Rossi debba restare alla Roma perchè con lui sarà certamente più forte. Ha attraversato un periodo difficile. Faremo di tutto perchè resti».
Come sarà inserito Totti nel progetto della nuova Roma?
«Totti è innominabile. Una specie di divinità. Totti è il progetto tecnico della Roma, intorno a lui la Roma sarà modellata. E’ intramontabile, come la luce sui tetti di Roma».
Quanti nuovi giocatori arriveranno?
«Credo 5 o 6».
Lamela arriverà?
«C’è una nevrotica trattativa su di lui. Nevrotica per le richieste che sono state fatte. Vorrei prenderlo a tutti i costi, combatterò per prenderlo, ma se non arriverà andremo su un altro del suo valore ».
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