L'Utr: “Luis Enrique ci ha stupito”

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – R.Fidenzi) «Il bilancio del ritiro di Riscone? Per noi dell’Utr è positivo. Il nostro gruppo è stato numeroso e compatto». Ad esprimere la propria soddisfazione è Romeo Capelli, vicepresidente dell’Unione Tifosi Romanisti.

«Abbiamo preso possesso – racconta Cappelli – dell’Hotel Olympia, esponendo anche uno striscione lungo 60 metri con scritto “Unico grande amore” e visibile, pensate, dalle valli circostanti. Abbiamo dato vita a manifestazioni – prosegue – quali “In bocca al lupo Roma” e il Memorial Luisa Petrucci, con una larga partecipazione sia da parte dei tifosi che della squadra. Abbiamo inoltre seguito con passione il ritiro, organizzando visite e vari tornei, sia di burraco che di calcio». Se le cose sono andate bene fuori dal campo, a sentire Capelli le notizie più belle provengono dai rettangoli verdi del centro sportivo: «Dal punto di vista tecnico ci ha sorpreso la professionalità e la passione del nuovo staff. Possiamo definire Luis Enrique lo stakanovista degli allenatori: si impegna dalla mattina alla sera, anche quando non ci sono sedute di allenamento e la sua attenzione al lavoro che svolge è incredibile. Siamo di fronte a una svolta epocale per il campionato italiano, sia societaria che sui metodi di lavoro. Forse non mi è mai capitato di vedere così tanta armonia da parte del gruppo». Fa ben sperare anche la campagna acquisti? «Sì, abbiamo prelevato diversi under 24 secondo me validissimi, senza contare l’arrivo di Heinze – fa notare Capelli -. La squadra ora ha necessità di qualche altro innesto e le priorità credo che siano un centrale di difesa e un centrocampista. E’ chiaro che più colpi metterà a segno Sabatini e più, come tifoso, sarò contento. Se Vucinic dovesse salutarci, sarei favorevole all’arrivo di un altro attaccante», spiega Capelli. «Menez? Ha dato un apporto non all’altezza delle aspettative, anche se sulla carta sarebbe un giocatore di valore. Evidentemente – prosegue il vicepresidente dell’Utr – non si è integrato. Non lo rimpiango».

Tirando le conclusioni, questa Roma per Capelli può andare lontano… «Per ora penso che la zona Champions possa essere un’ambizione ragionevole, alla nostra portata. Poi col passare del tempo faremo altre valutazioni. Ovviamente parlare di scudetto è prematuro, ma i pensieri vanno sempre al titolo, inutile negarlo. Speriamo di avere presto motivo di pensare che la Roma possa diventare campione d’Italia».

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