Luis Enrique sì in 48 ore

di finconsadmin

(Corriere dello Sport – P.Torri) Entro quarantotto ore la firma. Altrimenti arrivederci e neppure grazie. Anche se tutto fa pensare che, da qui a domani, possa esserci davvero la fuma­ta bianca per la firma del primo allena­tore dell’era americana. Cioè Luis Enri­que.

Che, ieri, a Barcello­na, al termine dell’ultimo allenamento che ha diretto del suo Barcellona B, atte­so oggi, a Madrid, dall’ulti­ma fatica di campionato sul campo del Rayo Valle­cano, per le sue abitudini ha detto parole che sono qualcosa di più di un’aper­tura: « Con la Roma stiamo trattando. Per il resto posso dire che Roma la cono­sco e mi piace molto» . Cosa che ha fatto piacere dalle parti di Trigoria, pur na­scondendo ancora qualche problema da risolvere, con un conseguente certo ner­vosismo da parte della dirigenza giallo­rossa che non vorrebbe trovarsi di fron­te a qualche sorpresa poco piacevole, ti­po un rilancio economico per Lucho da parte dell’Atletico Madrid.

DETTAGLI – Supposizione, quest’ultima, pure un po’ maligna, meglio allora atte­nerci ai fatti. Cioè ai dettagli che ancora mancano all’accordo definitivo. Dettagli ai quali la Roma ha posto una scadenza, la giornata di domani, perché venga­no risolti. Dettagli che poi, per quello che ci risulta, non sono altro che trovare un punto d’incontro per quel che riguarda lo staff che Lucho vuole portarsi sotto il Cupolone. L’inizia­le richiesta del tecnico spagnolo, rappre­sentato nell’incontro a Milano da Ma­nuel Ferrer Salamanca, era di presen­tarsi con cinque collaboratori: il vice Jo­an Barbarà, il preparatore atletico Josè Ramon Callen, il tattico Isidra Ramon, lo psicologo Joaquin Valdes, il collabora­tore tecnico e amico Ivan De La Pena (il preparatore dei portieri sarà Guido Nan­ni che ieri si è incontrato con Sabatini). Tutto ok per i primi tre, nessun ok per gli altri due. Non ci sarebbero, al con­trario, problemi di natura economica, l’accordo è stato trovato a circa un milio­ne e mezzo netto a stagione per due an­ni più uno, in più ci sono i premi legati agli obiettivi che si riusci­rà a raggiungere.

STAND BY – Ma, ipotizziamo, se domani la fumata bian­ca non dovesse esserci, co­sa potrebbe fare la Roma?
Oltre che pensare a come ridimensionare una figura che non sarebbe da porta­re come esempio, la società dovrebbe cercare, pure in fretta, di contrattualiz­zare un altro allenatore. E, in questo ca­so che a nostro giudizio ci sembra co­munque poco probabile, sono due i nomi che si possono ancora fare. Quelli di Di­dier Deschamps e Vincenzo Montella. Può sorprendere il secondo che, dal fi­schio finale del campionato, si sta guar­dando intorno per trovare una panchina dove continuare l’esperienza da primo allenatore. Si è visto con i dirigenti del Catania, è in corsa per quella panchina, ma ieri è stato raggiunto da una telefo­nata dei nuovi dirigenti giallorossi (c’è chi dice Baldini, chi Sabatini), contatto che era stato previsto se non altro per una questio­ne d’educazione, ma che è servito anche per dire al­l’ex aeroplanino di non prendere impegni per le prossime quarantotto ore. Guarda caso le stesse che sono state concesse a Luis Enrique. Quarantotto ore, inoltre, che devono essere valide anche per Didier Deschamps. La Roma ancora non gli ha comunicato di aver fatto una scelta diversa. E Diedier, nonostante a Marsiglia la dirigenza stia cercando di convincerlo a rimanere, è in attesa di qualche possibile novità.

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