rassegna stampa roma

Luis Enrique no stop

(Il Messaggero – M.Ferretti) Hasta luego, Lucho. Arrivederci, Luis Enrique. Gridando «Forza Roma» e alzando il pollice della mano destra, il nuovo allenatore della Roma, jeans, camicia blu a maniche corte, occhiali da sole e scarpe da...

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(Il Messaggero - M.Ferretti) Hasta luego, Lucho. Arrivederci, Luis Enrique. Gridando «Forza Roma» e alzando il pollice della mano destra, il nuovo allenatore della Roma, jeans, camicia blu a maniche corte, occhiali da sole e scarpe da ginnastica, ieri sera ha salutato la piccola folla di cronisti e tifosi che si era radunata all’aeroporto di Fiumicino e si è imbarcato per la Spagna.

Ha salutato, Luis Enrique, dopo una full immersion nel mondo giallorosso di 28 ore. Entrato al Fulvio Bernardini venerdì alle ore 15,07, l’asturiano ha lasciato il centro sportivo della Roma ieri alle ore 19,08. Non si è mai mosso da lì, nessuna passeggiata in centro, neppure un salto all’Eur. Niente. Roma, solo Roma, Roma e basta.

Ha mangiato e dormito (poco) a Trigoria e, soprattutto, ha lavorato, accompagnato passo dopo passo dai suoi collaboratori e da Tonino Tempestilli, il team manager. Durante la sua Ventotto Ore, il tecnico della Roma ha parlato più volte con Walter Sabatini, con il quale ha fatto il punto sul mercato, ha incontrato venerdì pomeriggio Francesco Totti, ha cenato con Franco Baldini (che ha pernottato a Trigoria) e ieri mattina ha visto pure Daniele De Rossi, l’altro capitano giallorosso. Un incontro molto cordiale, dicono. Esattamente com’era stato molto affettuoso il faccia a faccia con Francesco Totti, che non ha perso l’occasione per fare qualche battuta delle sue a Ivan De la Peña, ex laziale.

Aiutato dalle traduzioni proprio dell’amico Ivan, Lucho ha programmato il futuro (a breve scadenza) della squadra. Ore e ore a parlare di calcio, di giocatori. E, a intervalli regolari, una capatina al campo Testaccio, negli spogliatoi, nella sala-video o in palestra, per verificare - per l’ennesima volta - tutte le strutture che saranno a sua disposizione. Chi ha avuto modo di seguirlo al Bernardini, parla di un autentico maniaco di calcio, un perfezionista della preparazione atletica, uno con idee chiarissime, ambizioso, molto sicuro di sè e della propria qualità di allenatore.

Un uomo rigoroso con se stesso e con gli altri. Stabilite, non ancora in maniera ufficiale, le date del ritiro di Riscone di Brunico: con tutta probabilità la Roma sarà in Alto Adige a partire dal 14 luglio, ma la squadra dovrebbe radunarsi a Trigoria un paio di giorni prima. Visite mediche, allenamenti poi la partenza per il ritiro, dove la Roma dovrebbe restare fino alla fine del mese.

Durante la full immersion al Bernardini, Luis Enrique e i suoi collaboratori hanno anche firmato i contratti ufficiali: tutto era già pronto dal giorno prima solo che mancava la firma del rappresentante legale individuato dalla Roma, Roberto Venturini, tornato nella capitale dal Veneto solo ieri in tarda mattinata. Questione sistemata senza la minima difficoltà. Con il volo AZ 00078, partito in ritardo alle ore 22.15, Luis Enrique e i suoi collaboratori hanno poi fatto rientro a Barcellona.

Appuntamento a Trigoria fissato per i primi di luglio quando, alla presenza di Thomas DiBenedetto, verrà ufficialmente presentato ai tifosi. Per quanto riguarda Baldini, il Daily Mail ieri ha annunciato un imminente incontro tra il prossimo vicepresidente della Roma e il presidente della FA, David Bernstein, per discutere dei termini dell’addio. Il Daily Mail ipotizza per Baldini un contratto di part-time con la FA, ma l’indiscrezione appare priva di ogni fondamento. Daniele Pradè, intanto, ha sciolto le riserve: resterà alla Roma e lavorerà con Franco Baldini.