Luis Enrique la Roma è tua. Sbarca lo spagnolo. Subito le prime scelte

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Catapano) Arriva per l’aperitivo, comodo. Lo aspettano dalle sette, anzi li aspettano: Luis Enrique e la sua band.

L’alter ego De la Peña, l’amico-motivatore Llorente, il collaboratore di campo Moreno, il preparatore baby Cabanellas. Si trasferiscono, armi e bagagli, per cominciare la tournée estiva. Appuntamenti in cartello: due esibizioni in quota a Brunico, vernissage serale a Innsbruck, primi concerti seri a Budapest il 3 agosto e a Valencia il 12. Da domani, sotto con le prove: primi due giorni a Trigoria, venerdì la partenza per l’Alto Adige, 11 giorni di corso intensivo.

IDENTITA’ Giocatori curiosi come studenti al primo giorno di scuola: sono cambiati i professori, si riparte da zero. Che metodi hanno? Lo scopriranno interrogazione dopo interrogazione, ma intanto si sa che Luis Enrique apprezza il lavoro duro, i giovani di talento e i giocatori di personalità. Le sue squadre possono vincere o perdere, ma non sono mai anonime, hanno sempre un’identità chiara.

Lui li plasma i giocatori, proprio come un professore con i suoi studenti. E in campo l’osmosi si vede e si apprezza, almeno a Barcellona è stato così.

LO STAFF Due eredità dal vecchio corpo docenti: il mister Aurelio Andreazzoli e l’addetto al recupero infortuni Luca Franceschi. Uno si rivelerà un prezioso collaboratore per Luis Enrique, l’altro potrebbe avere subito parecchio lavoro da fare (aspettate e vedrete). Staff ricco, che aspetta anche l’inserimento last minute di Franco Tancredi, non appena arriverà l’ok dalla federcalcio inglese, questione di ore.

Intanto, il posto riservato per la conferenza di Thomas DiBenedetto ce l’ha. Quasi tutto pronto per l’insediamento del nuovo premier, sono ore frenetiche, c’è un’equipe perennemente in riunione, tante idee al vaglio, tanta fatica per trovare la sintesi. Almeno il giorno è stato comunicato ufficialmente, dopodomani. Qualcuno è di troppo Luis Enrique, i fratelli di latte, i contributors italiani: da stasera si piazzano tutti a Trigoria Walter Sabatini li aspetta per la prima riunione operativa della stagione. Tante questioni sul tavolo, la più urgente è anche la più crudele: chi lasciare a Trigoria con 41 ° all’ombra? Ballano una decina di nomi, Cicinho, Barusso, Virga, Simplicio, Okaka sono fortemente indiziati. Al ritiro in quota parteciperanno certamente Jose Angel e Bojan. Sono ancora da formalizzare, ma sono in arrivo: il terzino oggi, l’attaccante domani. Qualcun altro già zoppica Attesi pure Gemignani e i suoi collaboratori, i nuovi dottori sono già in fibrillazione. Domani scatteranno le prime visite mediche, ma qualche consulto lo hanno già fatto, un paio preoccupanti: Pizarro è annunciato incavolato e col ginocchio più acciaccato di prima, Juan a vederlo è un fiore ma dicono che i muscoli siano sempre più delicati, Burdisso ha già fatto sapere che al termine della Coppa America resterà in Argentina e risolverà quel problemino all’inguine che si trascina da mesi. Bene. Chi gioca in difesa?

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