(Il Romanista-A.Milza) Primi giorni di ritiro e prime considerazioni. Nuova era, nuova società, nuovo staff tecnico. Ma ancora pochi volti nuovi tra i giocatori e l’argomento è sicuramente il più gettonato tra i tifosi. Di questo e altro parla Francesco Lotito, presidente dell’Associazione Italiana Roma Club, poco dopo il suo arrivo a Riscone di Brunico.
Presidente, quali sono le prime sensazioni avute da questa nuova Roma all’americana? Mi sembra assolutamente prematuro poter fare un bilancio. Oltretutto la fase di transizione che si protrae da così tanto tempo non si è ancora conclusa, anche se l’arrivo di DiBenedetto ha dimostrato come di fatto la nuova proprietà sia già operativa. Soprattutto i dirigenti, nei quali nutro profonda stima e fiducia. Baldini e Sabatini sono una garanzia, così come Fenucci, ottimo dirigente che ho avuto il piacere di conoscere a Lecce durante una riunione della FISSC (Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio, ndr).
Capitolo mercato: preoccupato per i tanti nomi ancora non ufficializzati? Non so se definirmi preoccupato, ma di sicuro non ho ancora capito come mai certi acquisti non siano stati messi ancora nero su bianco. Ora c’è anche un dirigente come Fenucci che ha potere di firma. Il nuovo allenatore avrebbe bisogno di capire quali giocatori avrà a disposizione per mettere in pratica un certo tipo di gioco e se i nuovi dovessero arrivare il 31 agosto certi programmi si renderebbero più complicati.
Quali sono le priorità secondo lei? La difesa senza dubbio. L’anno scorso è stata disastrosa e inoltre sono andati via Mexes e Riise. Anche in porta è ancora tutto da definire. Doni è partito ma bisogna vedere se chi lo dovrà sostituire sarà più forte del predecessore.
Nell’ambiente sembrano tutti diventati pazzi per Luis Enrique: cosa ne pensa? Se i giocatori hanno avuto una buona impressione dal nuovo tecnico è sicuramente un fattore positivo e speriamo che duri. Deve però ancora dimostrare tutto, a cominciare dallo smentire un certo scetticismo riguardo la poca esperienza alla guida di un club di primo livello. È stato scelto perché evidentemente serviva una figura che troncasse in maniera netta con il passato. Ma come detto prima, ha bisogno di sapere presto quale squadra avrà a disposizione.
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