(Corriere dello Sport) L'ex ct della nazionale italiana campione del mondo nel 2006 Marcello Lippi ha rilasciato stamani una lunga intervista al Corriere dello Sport, affrontando anche il tema Roma.

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A Roma si parla molto del futuro di De Rossi, reduce da una stagione ric­ca soprattutto di ombre. Possibile che per lui valga la pena partire per ritrovarsi?
«Io questo non lo so. Quello che so è che chi na­sce, vive e gioca a Roma, coltiva un legame tut­to particolare con l’ambiente, un legame molto, molto forte, difficile da spezzare. E forse anche ingiusto da recidere. Stiamo parlando poi di una società di primo livello, che negli ultimi tre anni è arrivata a un fiato dallo scudetto».

 

E che ora si affida a Luis Enrique...
«Ecco una scommessa intrigante, forse la mag­giore compiuta quest’anno. Tecnico giovane, con poca esperienza internazionale ma con una soli­da filosofia di lavoro e di gioco, che arriva con uno staff importante e con l’imprimatur di Guar­diola, che pure è il primo a dire che il gioco del Barcellona, senza quei giocatori, diventa diffici­le da replicare».

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