«Grazie Roma, ora dammi una chance»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – M.calabresi) Godersi il sole di Budoni, pensando a quello di Riscone di Brunico. Dalla Sardegna, Alessandro Crescenzi ha la voce rilassata di chi, in un anno, ha avuto tutto: la consacrazione a Crotone, la fiducia di Ciro Ferrara e un biglietto di ritorno per Roma.

«Come mi sento? Dire felicissimo è poco» . Vacanze meritate, ma tra poco si ricomincia. «Dopo il torneo di Tolone mi sono concesso 10 giorni: domani torno, infilo le scarpe e ricomincio a correre. Aspettando il ritiro» . Non sarà un’esperienza nuova, ma sicuramente diversa. «Due anni fa a Riscone c’era Spalletti: mi conosceva e io conoscevo lui. Stavolta è tutto nuovo, la curiosità è tanta, non vedo l’ora» . Alla Roma per restarci? «Il modello Barça è interessante, può favorire noi giovani, anche se la cultura calcistica in Italia è un po’ diversa» «Sono contento che la Roma mi tenga in considerazione, ma a 20 anni il mio obiettivo è giocare. Con il mio procuratore Alessandro Lucci vedremo cosa fare: intanto vado in ritiro a dare più del massimo» .
Dall’esterno, come giudica la stagione della Roma?
«Ha fatto bene, ma poteva fare meglio: da una squadra così ci si attende sempre ilmassimo» . E la sua, a Crotone? «Positiva. 33 presenze, la fiducia dei compagni e dell’allenatore: non potevo chiedere di meglio. Menichini mi ha dato l’opportunità di giocare» . Nel frattempo è diventato un pilastro dell’Under 21. «Restare nel giro è uno dei miei obiettivi: avevo esordito con Casiraghi, ora con Ferrara sta andando benissimo. Voglio tenermi stretto l’azzurro» . Quanta curiosità c’è nel conoscere Luis Enrique? «Tanta. Tra i giocatori che compravo per le mie squadre alla playstation lui c’era spesso. Un bel mancino» . Il modello Barcellona si può esportare a Roma? A voi giovani andrebbe benissimo… «Perché no? Certo, la cultura calcistica in Italia è differente da quello spagnola: bisogna dare più spazio ai giovani. Quando divento vecchio magari non la penserò più così» . È esploso con Stramaccioni, che ora va all’Inter. «Con lui ho cambiato ruolo e sono maturato: è una persona straordinaria, la Roma perde un patrimonio» .

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