Le 48 ore di Stekelenburg

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) Bocche cucite. A Trigoria e dintorni. Perché la trattativa per portare Maarten Stekelenburg alla Roma è praticamente chiusa, mancano quei piccoli ma fondamentali dettagli che quando si ha a che fare con una società come l’Ajax possono diventare determinanti.

Oggi l’olandese è – sarebbe – atteso a Roma. Ha un biglietto aperto fino alla fine della settimana, aspetta solo che le due società, quotate in borsa, si mettano d’accordo su tempi e modi dell’annuncio. L’idea di base è questa: arrivo a Roma oggi, stasera o domattina visite mediche, domani in campo con i compagni. A meno di clamorosi colpi di scena (dall’Olanda segnalano un rinnovato interesse per Romero nel caso dovesse saltare tutto all’improvviso) Stekelenburg sta per vivere le sue ultime ore da numero uno dell’Ajax. Arriverà a Trigoria per sei milioni più bonus, firmerà un quadriennale da oltre un milione a stagione, si trasferirà con la moglie Kim e il figlio Sem, che è la sua passione più grande. La signora si sta già interessando su scuole e possibili quartieri in cui abitare, da Amsterdam raccontano che sia entusiasta all’idea di trasferirsi in una città come Roma. E che, anche nei momenti più difficili della trattativa, abbia sempre sostenuto il marito a continuare a credere in una soluzione positiva. Soluzione che, come detto, arriverà tra oggi e domani. Come conferma anche Fabio Parisi, agente di Stekelenburg per l’Italia: «Gli avvocati stanno discutendo gli ultimi dettagli dell’operazione. Le due società hanno trovato l’accordo». Nelle prossime 48 ore tutto diventerà ufficiale: «Penso proprio di sì – ha detto ancora Parisi a ilsussidiario.net – anche se le due società sono quotate in Borsa e quindi bisognerà rispettare alcuni tempi burocratici, ma l’annuncio potrebbe arrivare in questa settimana».

Anche in Olanda le persone che seguono da vicino l’Ajax sono concordi nel dire che per l’ufficialità è solo questione di ore. Quotidiani e siti stanno dando parecchio spazio alla vicenda, non fosse altro per il palmares di Stekelenburg che in carriera ha conquistato quattro Supercoppe, tre Coppe d’Olanda e due titoli olandesi (l’ultimo nella stagione appena conclusa), senza contare le 40 presenze totalizzate in nazionale – con cui è vice campione del mondo in carica – che si sommano alle 282 fatte con l’Ajax. La squadra che lo ha tesserato appena quindicenne. Quattordici anni dopo è arrivato il momento di voltare pagina. Oggi o, al massimo, domani.

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