(Corriere dello Sport - P.Torri) Il Colosseo, San Pietro, autografi, flash, sorrisi, battute. La prima giornata da giocatore della Roma, Erik Lamela l’ha tra­scorsa da turista, affascinato dalle bellezze della capitale e coinvolto dall’affetto dei tifo­si che lo hanno riconosciuto e adottato già come il nuovo fenomeno della Magica.

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Per rivederlo, peraltro, dovranno attendere, pre­sumibilmente la metà d’agosto visto che og­gi l’argentino, con tutto il suo entuorage, a cominciare dal papà Josè che, forse, è pure più felice del figlio, ripartirà alla volta di Buenos Aires. Pochi giorni dopo, il ragazzo dovrà rispondere alla convocazione dell’Un­der 20 argentina che dal ventinove luglio (fi­nale il venti agosto) giocherà il Mondiale di categoria in Colombia. Solo al termine di questa manifestazione, è pre­visto il ritorno di Lamela a Roma che, quindi, salterà il play off di Europa League (le due gare sono in programma il diciotto e il venticinque agosto) e anche la prima di campionato (ventotto). La conseguenza è che molto pro­babilmente Lamela potrà tor­nare a disposizione di Luis Enrique (sbarcherà a Roma domani) per la seconda di campionato in programma dopo la sosta per gli impegni delle nazionali.

PASSAPORTO - L’ufficialità dell’acquisto non è stata data ancora alle stampe, anche perché la società giallorossa vuole attendere qual­che giorno per fare in modo che si materia­lizzi il passaporto spagnolo che l’argentino sta aspettando. Questo significherebbe po­terlo tesserare da comunitario con tutti i van­taggi del caso, pur alla luce dell’apertura di qualche giorno fa al secondo extracomuni­tario. La Roma, per la verità, è rimasta so­presa dal fatto che non gli è stato data per buona, in chiave extracomunitario, la cessio­ne di Adriano. Si sta lavorando su questo aspetto anche perché l’Imperatore ha rescis­so il contratto con il club giallorosso l’otto marzo scorso, già a finestra di mercato di gennaio chiusa e quindi il suo addio, secon­do la Roma, dovrebbe essere conteggiato per la stagione che sta per cominciare. E’ molto probabile, se dovesse servire, che venga fat­to un ricorso basato proprio sulla data di re­scissione di contratto con Adriano.

«CI DIVERTIREMO» - La mancanza dell’ufficia­lità, come conseguenza ha anche portato il silenzio imposto dalla società al giocatore. Silenzio, peraltro, che non ha impedito che Lamela si presentasse qualche minuto da­vanti alle telecamere di Roma channel per un’intervista che, al momento, proprio per le problematiche appena esposte, non ha anco­ra una collocazione nel palinsesto della tele­visione giallorossa (forse andrà in onda og­gi). Il giocatore, che in questi primi giorni romani ha mo­strato grande timidezza, ha voluto ringraziare la Roma e la famiglia (il papà ci dicono che sia uno spasso e lo dicia­mo come un complimento), dicendosi convinto che la prossima stagione «ci diverti­remo e faremo divertire i tifo­si romanisti che, come sape­vo, mi hanno confermato di essere davvero unici. Farò il massimo per non deluderli mai» .

GIORNATA - In questo senso le prime conferme le ha avute nella giornata di ieri quando, dopo mezzogiorno, è uscito con il papà e i due procuratori dall’albergo di via Veneto che lo ha ospitato per regalarsi un lungo gi­ro nei punti più belli della città. Una passeg­giata che gli ha consentito di aver i primi contatti con la tifoseria romanista che al mot­to, «facce’ divertì» gli ha dato il benvenuto. Nella serata di sabato aveva concluso le visi­te mediche dopo le ventidue e trenta (tutto ok), sempre scortato dal dirigente romanista Tonino Tempestilli che dopo la conclusione dei test medici ha portato a cena tutta la co­mitiva degli argentini per poi fare un lungo giro nella Roma by night che d’estate, garan­tiamo, è uno spettacolo. Lamela ha apprezza­to, assai.

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