Lamela a Roma: l’ora della firma

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) – Fino a ieri sera lo stato d’animo dell’universo giallorosso era sintetizzato da questa brillante frase del d. s. Walter Sabatini: «Mi sento come uno studente a cui sta per suonare la campanella di fine esame ed ha il compito ancora in bianco» .

Proprio vero. Le ufficializzazioni di Bojan, Nego e Josè Angel ancora mancavano, su Stekelenburg si sta limando il gap tra domanda e offerta e tante piste paiono ancora da battere. Poi, però, in serata è cambiato molto. Eric Lamela— oggetto del desiderio di Milan, Arsenal, Bayern Monaco e Inter — si è materializzato alla stazione Termini di Roma su un Frecciarossa proveniente da Milano dove era sbarcato poche ore prima. Questo, perciò, sanciva un’accelerazione di una trattativa che già al mattino Sabatini e l’a. d. Claudio Fenucci, incontrando Daniel Crespo, legale del River Plate, avevano indirizzato sul binario giusto.

Stop al Napoli Ce n’è bisogno perché, se alla fine l’Inter si è ritirata, l’offensiva dell’ultima ora è del Napoli, che si è di nuovo fatto sotto. Ma il 19enne argentino è irremovibile: «Ho l’accordo con la Roma» (quinquennale da 1,5 milioni). E per accontentarlo il club giallorosso vuole sborsare meno di quanto desidera il River, cioè circa 10 milioni, bonus compresi. «Non vedo l’ora d’iniziare» Appena arrivato, Lamela (col papà) scortato dal dirigente Tempestilli e portato in hotel, dove ha incontrato sia Sabatini che lo stesso avvocato Crespo, destinati a passare la notte a limare in attesa dell’arrivo, oggi, del presidente del River, Passarella. Stanco per il doppio viaggio Eric ha detto: «Sono felice di essere qui, spero che tutto vada bene e la trattativa si chiuda presto, non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura» .

Blitz Stekelenburg La definizione di Lamela, poi, consentirà a Sabatini di concentrarsi sul centrale (Ogbonna e Kjaer) e soprattutto su Stekelenburg. Forse oggi il d. s. partirà per Amsterdam. L’alternativa c’è: è Kameny (Espanyol), perché l’imperativo è quello di limitare la spesa, visto che il budget mercato a disposizione (cessioni escluse), causa di perdite più ingenti del previsto, è inferiore alle aspettative: meno di 20 milioni. Ma dopo l’arrivo di Lamela, il foglio di Sabatini comincia a riempirsi. Occhio però, perché gli esami non finiscono mai.

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