(Corriere dello Sport -G.D'Ubaldo) - Roma, le mani su Lamela. Il giovedì di Walter Sabatini è stato interminabile. «Una giornata infernale» . Il direttore sportivo giallorosso, dopo le dichiarazioni che invitavano alla prudenza di mercoledì sera, ieri si è concentrato sull’operazione per portare a Roma il giovane talento argentino.
E ha fatto enormi passi in avanti, fino quasi alla firma, che dovrebbe arrivare oggi. Lamela aveva trovato un accordo con la società giallorossa due mesi fa, in occasione del viaggio di pochi giorni di Sabatini a Buenos Aires. Dopo aver visto sfumare Alvarez, il direttore sportivo giallorosso ha deciso di stringere i tempi per Lamela. E’ stata trovata una base di accordo sulla quale c’è solo qualcosa da limare. La Roma era partita da cinque milioni, mentre il River ne chiede dodici. Il club giallorosso ha rilanciato fino a otto. Si dovrebbe chiudere intorno ai dieci milioni più i bonus. L’avvocato Daniel Crespo, che ha il potere di firma, è arrivato ieri mattina a Roma e dal primo pomeriggio in un albergo di via Veneto ha cominciato una lunga trattativa con Sabatini e Fenucci, per trovare l’intesa definitivo. La riunione ha avuto anche momenti di tensione, ma alla fine sono stati fatti grossi passi in avanti.
INTESA -Erik Lamela è d’accordo con la Roma e c’è stata subito la volontà comune dei due club di arrivare alla firma. Sabatini ha fretta di chiudere, per evitare l’inserimento dell’Inter, che si è mossa anche su Lamela, dopo aver ufficializzato Alvarez. Un nuovo appuntamento tra Crespo e Sabatini è stato fissato per oggi:«Sono ottimista che si possa trovare l’accordo con la Roma, il River ha bisogno di soldi da reinvestire sul mercato per tornare al più presto in Primera Division», ha detto ieri l’avvocato del River, messo a dura prova dal fuso orario dopo il viaggio da Buenos Aires. Crespo ha confermato che oggi arriverà a Roma anchePassarella, il presidente del club. Anche Erik Lamela, in compagnia del padre, è in Italia. Da ieri a Milano, in serata a Roma, con un Freccia Rossa giunto alla Stazione Termini dopo le 22. Ieri la società giallorossa ha blindato il giovane argentino a Milano, spedendo alle sue costole il dirigente Tonino Tempestilli che l’ha seguito per tuttala giornata e, una volta nella Capitale, l’ha accompagnato a Trigoria dove l’argentino è già rimasto a dormire. Omar Solassi, vice presidente del River Plate, ha confermato l’esito:«Per Lamela non è ancora ben definita la cifra del trasferimento, comunque le trattative sono a buon punto».
STRATEGIA -Lamela, 19 anni, conferma la linea verde scelta dalla Roma degli americani. Dopo Bojan Krkic e Josè Angel Valdes, ecco il fantasista che Sabatini ha in testa da mesi. Ma anche ieri il direttore sportivo è rimasto molto prudente sul buon esito della trattativa:«E’ un nostro obiettivo, però non posso dare indicazioni agli avversari, devo difendere il mio lavoro». Al giocatore andrà un contratto di cinque anni a un milione e mezzo a stagione. La Roma gli pagherà anche gli stipendi arretrati che avanzava dal River Plate. ll club argentino è riuscito ad ottenere il venti per cento dell’operazione nel caso in cui la Roma dovesse cedere l’argentino. Sabatini nel tardo pomeriggio aveva previsto di partire oggi per Milano, ma a questo punto la chiusura dell’operazione avverrà oggi nella Capitale. La Roma ha puntato su un giovane che è considerato uno dei migliori talenti in Argentina. Diciannove anni, Lamela ha ancora ampi margini di miglioramento. Molte società si sono mosse per acquistarlo. Il Barcellona lo voleva quando aveva dodici anni, ma il padre si era opposto al trasferimento considerata la giovane età. Dopo la delusione della retrocessione del River Plate, Lamela ricomincia dalla Roma. Nicolas Burdisso gli farà da chioccia.
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