LA SVOLTA DI LUCHO Luis Enrique ha stregato la Roma Ecco come

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) Al di là delle parole, dei proclami, dell’improbabile cravatta di Thomas DiBenedetto e dei tanti flash, ieri c’è stata anche un’altra Roma.

Quella che suda e lavora da due giorni agli ordini di Luis Enrique e che a Trigoria, ieri, ha ceduto le luci della ribalta. Quella che sui campi retrostanti la tensostruttura allestita per la presentazione del futuro presidente, ha continuato a lavorare con lo stesso concetto del primo giorno: tanto pallone, anzi tantissimo, in quasi tutti gli esercizi. E poca palestra, quasi niente, proprio a sottolineare la filosofia di Luis Enrique.

 

«Tener el balon» , ha ripetuto quasi sempre anche ieri il tecnico asturiano. Appunto. Ecco perché tra le sue tante mini-rivoluzioni, c’è anche quella degli allenamenti: più corti di prima, ma molto più intensi.

MENTALITA’Anche ieri Luis Enrique ha insistito sullo stesso concetto: testa, mentalità, concentrazione. Del resto, è quello che vuole dai suoi giocatori e anche nel doppio allenamento di ieri glielo ha fatto intendere spesso. Come? Gesticolando anche stavolta tantissimo, correggendo ogni minimo errore, partecipando intensamente ad ogni esercizio. E con lui Ivan De La Peña, attivissimo, soprattutto con i giovanissimi, a cui ha dispensato consigli ovunque. In buona sostanza, quindi, allenamenti non lunghissimi, ma molto intensi. E uno stile che è stato ben accolto un po’ da tutti. Insomma, Luis Enrique piace già, almeno ai giocatori.

SINGOLI Juan e Brighi sono ancora ai box (anche ieri hanno continuato a lavorare in maniera differenziata), Julio Sergio si è limitato a fare fisioterapia, la novità è che ieri con il gruppo hanno lavorato sia Pizarro (il primo giorno differenziato anche per lui), sia Cicinho, assente mercoledì e ieri di ritorno a Trigoria dopo il prestito al Villarreal. E chissà che poi, alla fine, non sia proprio il brasiliano uno dei volti nuovi che anche ieri Luis Enrique ha pubblicamente richiesto. «Dobbiamo ancora completare la squadra, abbiamo bisogno ancora di alcuni rinforzi» . Dai primi rumours, sembra che il tecnico asturiano ieri abbia apprezzato le qualità dell’esterno brasiliano e che ci voglia insistere. O, almeno, valutare fino in fondo e capire se può dare qualcosa alla causa o meno. Quella stessa causa che ieri Tom DiBenedetto ha cercato di rinforzare con la visita alla squadra, alla fine dell’allenamento mattutino. Un passo veloce, tanto per conoscersi. E pazienza se qualcuno si aspettava baci e abbracci con Totti. La scenetta non si è consumata. Solo una stretta di mano, come con tutti gli altri. Per il capitano, però, poteva anche esserci qualcosa di più…

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