(Leggo-F.Balzani) «A Milano può accadere qualcosa di importante». Il ds della Roma Sabatini si guarda bene dal nominare la parola Champions,

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ma dalla sfida di San Siro si aspetta la vittoria che può cambiare definitivamente la stagione.

 

Non si tratterebbe di un miracolo - come nel film di Vittorio De Sica - ma quasi, visto che la Roma in questa stagione ha raccolto la miseria di 4 punti nei precedenti 6 big-match giocati contro Milan, Juve, Lazio, Napoli e Udinese. «Non ci penso minimamente a parlare di Champions, la favorita resta il Napoli - ha continuato Sabatini a Roma Channel - ma voglio evocare l’orgoglio che devono avere i calciatori forti e che deve essere reclutato sabato. Andiamo a giocare contro i primi, i più bravi. Ci vogliamo misurare con loro ed essere all’altezza poi si vedrà». Un pensiero condiviso da Luis Enrique: «Contro il Milan può esserci la svolta. Sarà dura, ma crediamo nelle nostre qualità».

Per ora però alla Roma sono mancate proprio le due qualità che fanno grande una squadra: esperienza e continuità. Difficile pretenderle da una squadra così giovane, ma il dg Baldini non esita a difendere il progetto: «Puntare sui giovani è una cosa necessaria ed estremamente positiva. Non declinerò da questo tipo di programma anche se risulta difficile anche a me rinunciare al prestito di un grande giocatore per investire quei soldi nel vivaio. Il Barcellona è stato preda di critiche feroci quando non vinceva a favore del Real, ma oggi i risultati parlano chiaro. Vogliamo usare i giovani come un credo, come filosofia, anche se riconosco che serve l’esperienza per arrivare a risultati immediati. I tifosi hanno compreso il nostro pensiero, i media no». Proprio la tifoseria però ora chiede uno sforzo alla Roma che, vincendo a Milano, continuerebbe a cullare il sogno-Champions lontano solo 4 punti. A favore dei giallorossi la possibile distrazione del Milan, concentrato sul big-match di Champions contro il Barça in programma mercoledì 28 e stancato dalla semifinale di Coppa Italia giocata ieri in casa Juve. E poi Luis Enrique potrà contare sui recuperi di Pjanic e Totti. Il primo ha assorbito la lesione al bicipite femorale e oggi si allenerà col gruppo, il capitano invece svolgerà ancora differenziato ma vuole stringere i denti per non mancare all’appuntamento di San Siro dove ha già segnato 12 gol (6 all’Inter e 6 al Milan).

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