La Roma chiude con i Sensi e compra

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Catapano) Un anno fa, in piena trattativa con UniCredit, Rosella Sensi alternava momenti di sconforto («Non ne posso più, volete la Roma? Prendetevela» ) a improvvise levate di scudi, sopratutto quando c’era da quantificare la buonuscita.

«Se volete che resti a traghettare la società— disse prima di arrendersi —, datemi dieci milioni in più» . L’accordo fu trovato l’ 8 luglio: la Italpetroli fu ceduta alla banca per evitarle il fallimento. E la Roma fu messa in vendita. In un anno, tanto è durata la transizione, sono successe molte cose, due fondamentali: Uni-Credit ha ceduto il controllo del club a DiBenedetto&Co. restando socio di minoranza; la Roma ha conosciuto una stagione travagliata: Champions sfumata e conti in rosso. Rosella Sensi ha vissuto gli ultimi dodici mesi con progressivo distacco, salvo quando si è trattato di rinviare la cessione di Adriano e non rinnovare il contratto a Mexes, oppure schierarsi con le altre grandi nella disfida in Lega sui diritti televisivi.

The end Oggi si può dire che cala effettivamente il sipario sulla gestione di Rosella Sensi perché il passaggio che attende la presidente è fortemente simbolico: il consiglio di amministrazione convocato per le 9 celebrerà le sue dimissioni da consigliere e amministratore delegato. Rimetteranno il mandato anche le sorelle Silvia e Maria Cristina, e la zia Angela Nanni: la fine di un’era. I quattro posti liberi verranno «occupati» da Claudio Fenucci, che riceverà le deleghe da a. d., e Mauro Baldissoni, i due membri in quota DiBenedetto; da Paolo Fiorentino e Bernardo Mingrone, espressioni di UniCredit. Il Cda convocherà l’assemblea dei soci entro 30 giorni, e in quell’occasione DiBenedetto sarà nominato presidente, comunque dopo il closing, previsto tra il 7 e il 14 luglio.

Accelerare Il Cda di oggi avrà pure il merito di aumentare i giri del motore della nuova Roma, che ieri ha riportato dentro lo staff Aurelio Andreazzoli e Franco Tancredi (che appena ricevuto l’ok dalla federazione inglese firmerà un biennale). Claudio Fenucci si riunirà subito con Walter Sabatini (Baldini non sarà presente, anche per evitare altri imbarazzi con la FA). Ieri il d. s. ha praticamente trovato l’accordo con il terzino sinistro Jose Angel: lo spagnolo dello Sporting Gijon, corteggiato anche dal Barcellona, soddisfa una richiesta di Luis Enrique e consente la cessione di Riise, con relativo abbattimento del monte ingaggi. Da oggi, Sabatini si concentrerà sul portiere: incontrerà i dirigenti dell’Ajax, forte dell’accordo con Stekelenburg, che resta favorito su Romero, Kameni e Viviano. Sabatini ne porterà uno entro la settimana, così la Roma avrà cinque portieri. Già, quando si libererà di Doni, Julio Sergio, Lobont e Curci?

 

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