La porta spalancata

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo) – Doni l’ha aperta ieri, Stekelenburg può accomodarsi. Negli ultimi due giorni la Roma ha fatto passi in avanti decisivi per il portiere. Dopo aver formulato l’offerta all’Ajax per l’olandese, ieri è stato il giorno del brasiliano.

A Trigoria, con il procuratore Ovidio Colucci, Sabatini ha chiarito il malinteso nato nei giorni scorsi dopo le sue dichiarazioni e la replica di Doni nell’intervista a «Il Tempo». I due si sono confrontati cordialmente al telefono e hanno concordato la soluzione: è il momento di separarsi nel modo più conveniente possibile per entrambi. Doni ha un accordo con il Liverpool, che lo prenderebbe come «secondo» e ha alzato l’offerta a un milione di euro per due anni. Se il brasiliano finisse in Premier la Roma dovrebbe riconoscergli un incentivo di quasi un milione e mezzo di euro, che diventano più di due con le tasse. Comunque un bel risparmio: oltre a liberarsi dello stipendio di quest’anno, il portiere è pronto a stracciare l’accordo per la stagione 2012/13 che comporterebbe una spesa di ulteriori 4,3 milioni lordi. La novità è rappresentata dall’inserimento dell’Atletico Madrid, a caccia di un titolare dopo la cessione di De Gea al Manchester e pronto a offrire un triennale al brasiliano a cifre più alte del Liverpool: in caso di intesa con gli spagnoli, il club giallorosso potrebbe evitare di pagare l’incentivo. Anche il nuovo direttore delle finanze Fenucci, in carica da ieri, è stato messo al corrente della situazione. All’inizio della settimana prossima dovrebbe invece chiudersi la trattativa con l’Ajax nonostante l’offerta al ribasso della Roma: circa 6 milioni di euro. Ma il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i dirigenti giallorossi, forti di un accordo con il giocatore che andrà in scadenza l’anno prossimo. Il finale sembra scritto: la Roma ritoccherà l’offerta e l’Ajax sarà costretto a dire «sì». Luis Enrique conta di avere il portiere in ritiro: sarà in buona compagnia, visto che al momento le convocazioni per Riscone sono più di 40. Tra i tanti «esuberi» c’è Guberti: ieri è stato confermato al suo manager De Nicola che il giocatore è sul mercato. Lo vuole il Torino e non solo, su Okaka invece c’è l’Amburgo. Presi Bojan e Nego, a giorni sarà il turno di Josè Angel: formalizzata l’offerta allo Sporting Gijon, 4 milioni di euro più bonus che farebbero lievitare la cifra fino a 5. E Clichy? Vuole giocare in Champions, quindi «adieu». Lontano anche Alvarez: la Roma si è tirata fuori dall’asta. Mercato e non solo. Proseguono gli studi sui bilanci, con buone e cattive e notizie. La perdita nell’esercizio appena chiuso sarà di oltre 47 milioni di euro dopo i 21,9 dell’anno scorso. Ma il messaggio arrivato da Boston è chiaro: il budget del mercato non si tocca. Anzi, aumenterà.

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