La nuova Roma prima del ritiro

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista-C.Zucchelli) Definire l’ossatura della squadra in sedici giorni. Consegnare a Luis Enrique, entro il tredici luglio, la base della rosa che affronterà la prossima stagione.

È questo l’obiettivo di Walter Sabatini, atteso adesso da due settimane di lavoro totale per portare a Trigoria, oltre a Bojan (in settimana previste firme e visite mediche), anche un portiere e almeno due difensori. Un centrale e un esterno, ruoli in cui la Roma o non è coperta (al momento al centro della difesa di sicuro c’è solo Juan) oppure ha giocatori che non convincono pienamente lo staff tecnico, come Riise, che con ogni probabilità partirà per tornare a giocare in Inghilterra.

 

In questi giorni di lavoro, Sabatini non starà soltanto a Roma: andrà a Milano, dovrebbe andare anche ad Amsterdam per la questione portiere, e, verso la fine della settimana, potrebbe prendere l’aereo per Buenos Aires per seguire alcune partire della Coppa America e, soprattutto, per incontrare Javier Pastore, il grande sogno della Roma di DiBenedetto che il ds, fino all’ultimo giorno del mercato, proverà a regalare ai tifosi.

IL PORTIERE Prima di dedicarsi al talento argentino, Sabatini deve risolvere alcune questioni prioritarie. La prima è il portiere. Quello che è successo tra Bologna e Inter per Viviano ha rallentato non poco i programmi della Roma convinta, fino a un paio di giorni fa, di portarsi a casa il vice di Buffon in Nazionale con una cifra, in contanti, non superiore ai 6 milioni di euro, a cui si sarebbero aggiunti Curci e il prestito di un altro giocatore, probabilmente Okaka. Adesso, per strapparlo all’Inter, ne serviranno almeno dieci, visto che difficilmente ad Appiano accetteranno le stesse condizioni stabilite con la società emiliana. Quindi Sabatini, che nelle prossime ore andrà a Milano, potrebbe di nuovo incontrare il suo procuratore, e potrebbe cercare anche di fare un tentativo con Branca, ma a questo punto sembra ormai difficile che l’affare possa andare in porto. Anche se il portiere, in questi giorni in vacanza con la famiglia in Grecia, ci spera ancora. Magari augurandosi che si possa ripetere l’operazione Borriello: prestito con obbligo di riscatto a una cifra già fissata. Più semplice, puntare forte su Stekelenburg dell’Ajax che, come ammesso dallo stesso Sabatini, «piace a tutti» e che, soprattutto, piace a Luis Enrique perché in grado di giocare bene con i piedi, cosa che all’allenatore spagnolo interessa molto. La Roma, che aveva in programma di prendere, oltre al titolare, anche un secondo, potrebbe a questo punto spendere i dieci milioni richiesti dalla società olandese e tenere Gianluca Curci, di ritorno dall’esperienza poco positiva alla Sampdoria ma desideroso di provare a rilanciarsi nella società che lo ha cresciuto. Contemporaneamente, Sabatini dovrà cercare di trovare una sistemazione a Doni e Julio Sergio: per il primo, a cui la Roma è disposta anche a regalare il cartellino, il problema è l’ingaggio, che spaventa molte società, mentre per il secondo è vivo l’interesse del Siena che potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni. A patto che l’inchiesta sulle scommesse non porti sanzioni alla società toscana, visto che il portiere brasiliano non ha intenzione di giocare in Serie B.

I DIFENSORI Restando sempre in difesa, Sabatini dovrà occuparsi anche di un centrale e di almeno un esterno. Con Burdisso impegnato in Coppa America, serve un nome forte che possa giocare insieme a Juan e l’identikit è quello di Kjaer, per cui però il Wolfsburg deve abbassare le pretese. Dal centro alle corsie esterne, dove continua ad essere viva la pista Santon. Addirittura c’è chi dice che l’interista possa rientrare in una maxi operazione che lo vedrebbe a Trigoria insieme a Viviano (e a un bel po’ di milioni) in cambio di Vucinic. Fantacalcio, al momento. Ma nei prossimi giorni chissà…

BALDINI Sempre nei prossimi giorni a Roma è atteso anche Franco Baldini (che è in Italia, dove ha trascorso una settimana di vacanza al mare e dove, secondo alcuni rumors spagnoli, avrebbe anche incontrato Guardiola) ma non ci sono certezze al riguardo. Quel che è certo, invece, è che Sabatini oggi avrà un vertice con Conti sulle giovanili e incontrerà anche Alberto De Rossi: il rinnovo del contratto del tecnico campione d’Italia con la Primavera è una formalità. Previsto, a breve, anche un colloquio con Franco Tancredi che, appena terminerà il suo incarico con la federazione inglese, tornerà ad occuparsi dei portieri della Roma. Per il momento poi Sabatini sembra aver rimandato il suo viaggio in Argentina: in questo momento le priorità del mercato gli impongono di restare in Europa ma, appena sarà possibile, prenderà un aereo per il Sudamerica. L’obiettivo, neanche troppo segreto, è Pastore, per cui però il ds sa che i tempi non sono ancora maturi. Al contrario, invece, di quello che sta succedendo con Alvarez: Sabatini avrebbe potuto strappare il giocatore argentino ai termini fissati dalla clausola, 6 milioni di euro, forte di un preaccordo firmato da tempo dal giocatore e dall’agente, Marcelo Simonian, lo stesso di Pastore. Ma il momento giusto è passato: Alvarez non ha voluto forzare la mano col club e, contemportaneamente, Sabatini non aveva ancora la piena operatività sul mercato. Si sono così persi giorni preziosi e sul giocatore si è scatenata una vera e propria asta, che vede protagonisti anche Arsenal e Inter. I Gunners, pronti a spendere 15 milioni di euro, sono favoriti, ma Sabatini ancora non ha perso tutte le speranze. Entro questa settimana si metterà la parola fine anche a questa vicenda.

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